Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2008 08 12 - Corriere della Sera * Sandokan, super 41 bis per isolarlo dal mondo * Giovanni Bianconi

ANTIMAFIA LA NORMA VIETA GLI INCONTRI CON DETENUTI E LA VISIONE DELLA TV

Prima applicazione per due capi dei Casalesi Per Schiavone e Bidognetti stop niente giornale e l' ora d' aria da soli. La stretta dopo gli attacchi a chi collabora

ROMA - I rigori del «carcere duro» non sono bastati, secondo inquirenti e Amministrazione penitenziaria, a impedire loro di condividere e forse dirigere le gesta criminali del clan. Così per i capi dei Casalesi sono scattate restrizioni ancora più pesanti del già disagevole «41 bis»: si chiama «regime di sorveglianza speciale», ed è previsto dall' articolo 14 bis dell' ordinamento penitenziario. Dalla scorsa settimana è stato applicato, per decisione della direzione delle carceri e della Procura antimafia di Napoli, a Francesco Schiavone detto «Sandokan» e Francesco Bidognetti chiamato «Cicciotto ' e mezzanotte», leader riconosciuti del clan del Casalesi. La motivazione è che dietro gli omicidi degli ultimi mesi commessi dal gruppo camorrista considerato più potente e temuto, ci possa essere la regia dei vertici in prigione. E che l' attacco sferrato attraverso omicidi e ferimenti sia teso a impedire nuove collaborazioni con la giustizia degli affiliati detenuti: una «strategia del terrore» diretta all' interno delle carceri, dunque, avallata se non ispirata - ritengono gli investigatori - proprio dai due capi in cella. Di qui il ricorso alla norma riservata a chi «compromette la sicurezza ovvero turba l' ordine degli istituti». In concreto, per i prossimi sei mesi Sandokan e Cicciotto non potranno guardare la tv né leggere i giornali, e saranno esclusi dalla «socialità», cioè i contatti con gli altri reclusi. Le quattro «ore d' aria» quotidiane, due all' aperto e due al chiuso, che i detenuti al «41 bis» svolgono fino a gruppi di cinque, le passeranno da soli. Resta la visita mensile dei parenti. Normalmente questa norma non si applica a chi è sottoposto al «41 bis», ma nel passato ci sono stati tre precedenti riguardanti - per diversi motivi - i capimafia Leoluca Bagarella, Bernardo Provenzano e il boss mazarese Andrea Mangiaracina. Per la prima volta l' inasprimento della detenzione colpisce due esponenti della camorra, ed è un ulteriore segnale del livello raggiunto dallo scontro tra lo Stato e il clan dei Casalesi. Prima e dopo la sentenza d' appello del processo «Spartacus» che ha confermato la condanna all' ergastolo per Schiavone, Bidognetti e altri affiliati, e in parallelo ai molti arresti eseguiti da polizia e carabinieri, la camorra di Casal di Principe ha lanciato una campagna di morte con pochi precedenti. A parte le uccisioni di testimoni antiracket come l' assicuratore Domenico Noviello e il titolare di uno stabilimento balneare Raffaele Granata, o dell' imprenditore Michele Orsi considerato vicino ai clan dai magistrati con cui aveva cominciato a parlare, i colpi messi a segno dal gruppo di fuoco dei Casalesi hanno riguardato specificamente l' area dei pentiti. A maggio hanno assassinato Umberto Bidognetti, padre del collaboratore di giustizia Domenico (cugino di Francesco), e ferito la nipote di Anna Carrino, già convivente di Cicciotto ' e mezzanotte. La quale non solo ha riempito centinaia di pagine di verbali, ma è pure comparsa in tv per invitarlo a seguire la sua stessa strada. Quasi scontata la lettura delle azioni, destinate a scoraggiare nuovi pentimenti. Dopo l' omicidio di Umberto Bidognetti, è stata intercettata una corrispondenza tra Sandokan e Cicciotto nella quale alcune frasi apparentemente di condoglianze e vicinanza possono essere interpretate come un modo per ribadire, con linguaggio cifrato, la necessità di eseguire la sentenza. Anche a causa di quello scritto, ora, sono scattate le nuove restrizioni. * * * Cosa cambia Regime speciale L' articolo 41 bis, inizialmente applicato in casi eccezionali, fu esteso ai reati per mafia dopo la strage di Capaci L' articolo «14 bis» Prevede che i reclusi non guardino tv né giornali, e li esclude dai contatti con gli altri anche durante le ore d' aria (che chi è sottoposto al 41 bis passa a gruppi di 5).