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2011 04 14 * Il Sole 24 Ore * Quei lavori mai eseguiti a Punta Raisi * Claudio Gatti

Che Lorenzo Cola sia stato al centro di un'anomala triangolazione con il gruppo Finmeccanica e l'Enav lo attestano i documenti dell'inchiesta Telecom Sparkle/Fastweb. Al Sole 24 Ore lo conferma anche una fonte in Selex Sistemi Integrati, la controllata amministrata da Marina Grossi, moglie di Pier Francesco Guarguaglini.
«Cola faceva spesso da tramite nei nostri rapporti con l'Enav», ci spiega la fonte. «E per Selex il rapporto commerciale con l'Enav è determinante. Vale un terzo del bilancio. In pratica, con i suoi contratti ci fa fare il bilancio».
Emblematico l'esempio offerto dai lavori per l'aeroporto di Palermo al centro della delibera del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, datata 6 novembre 2009. Il provvedimento riguarda «l'ammodernamento tecnologico-infrastrutturale dell'aeroporto Falcone-Borsellino - nodo metropolitano di Palermo». E dispone «l'assegnazione - a favore dell'Enav - dell'importo di 58,356 milioni di euro».

«L'erogazione del contributo», continua il documento del Cipe, «è condizionata alla presentazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti dei crono-programmi di spesa». Insomma, all'Enav i soldi per l'aeroporto di Palermo sarebbero dovuti andare in seguito a una tempistica che il 6 novembre 2009 era ancora tutta da definire.
Nonostante ciò, i vertici di Enav sono accusati di aver affidato l'appalto - e pagato Selex - prima ancora di quella data. Un documento dell'inchiesta Telecom Sparkle/Fastweb fa riferimento a «comunicazioni della Guardia di Finanza dalle quali si evince l'assegnazione dei lavori per l'ammodernamento dell'aeroporto di Palermo alla Selex e il relativo pagamento prima dell'autorizzazione del Cipe con fatture emesse per lavori mai eseguiti». E si cita «l'acquisto da parte di Arc Trade, società nella quale l'indagato (Lorenzo Cola, ndr) ha cointeressenze, di un lidar doppler wind tracer da installare nell'aeroporto di Palermo».

Dei lavori di ammodernamento dell'aeroporto di Palermo parla Marco Iannilli, commercialista e socio di Cola, nel suo interrogatorio del 10 novembre 2010: «Si tratta di lavori affidati da Enav a Selex. Il valore originariamente previsto era di 50 milioni di euro, poi lievitati a 91 milioni. I lavori si dividevano in due parti: le opere civili e le opere di contenuto tecnologico. Le opere civili, il cui valore complessivo era previsto di circa 60 milioni, sono state affidate da Selex a Print Sistem di Di Lernia... Le opere a contenuto tecnologico sono state affidate da Selex a Technosky e poi in parte subappaltate ad Arc Trade».
Dopo aver dichiarato che i lavori erano «da anni» affidati senza gara da Enav a Selex, Inannilli spiega: «Enav aveva la necessità d'implementare i costi, mentre Selex aveva la necessità di fare fatturato e incassare. Quindi in tale periodo vennero emesse da Selex - e annotate da Enav - fatture per lavori non eseguiti per circa 10 milioni di euro... I lavori vennero affidati prima dell'autorizzazione del Cipe».
Alla faccia del crono-programma.