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1989 10 16 * antiproibizionisti-manifesto selvaggio - "Ora basta: non abbiamo altra alternativa che sottrarre il nostro tabellone elettorale alla commissione di reati che nessuno previene né persegue; per non essere complici". Gli antiproibizionisti Pietrosanti e Turco staccheranno domani il tabellone elettorale teoricamente assegnato alla loro lista.

Paolo Pietrosanti (direttore del giornale Notizie Radicali) e Maurizio Turco (vicetesoriere del Pr), tra i capilista degli Antiproibizionisti, hanno oggi rilasciato la seguente dichiarazione:

"Abbiamo per primi sollevato il problema dell'affissione abusiva dei manifesti elettorali, sottolineando con la massima forza che la prima cosa da fare è provvedere alla prevenzione dei reati previsti dal Codice e dalle norme elettorali con l'adeguato pattugliamento della città, con la tempestiva defissione dei manifesti abusivi, con l'applicazione della legge. Ma chi dovrebbe -semplicemente- applicare le norme vigenti fa orecchie da mercante o cerca di prendere in giro il prossimo annunciando provvedimenti che fanno ridere.

Noi, che non abbiamo miliardi da spendere per i manifesti (e sui miliardi degli altri ci sarà da indagare), nè vorremmo spenderli, rispettosi della legge come siamo, non abbiamo alternative: staccheremo i tabelloni di alluminio a noi destinati, visto che non ci si consente di utilizzarli.

Nessuno sembra voglia rendersi conto del fatto che in gioco non è tanto il diritto di ciascuna lista allo spazio elettorale, quanto quello, supremo, del cittadino elettore ad essere informato. Si tratta di diritto costituzionale, primario, che non può essere affidato alle bande di attacchini che si confrontano nelle notti cittadine assoldate da candidati che se ne fregano delle leggi.

Non cogliamo essere compiacenti o conniventi con questa continua violazione di legge: provvederemo a staccare dai lunghi tabelloni elettorali predisposti per le elezioni comunali quelli teoricamente assegnati alla nostra lista.

Inizieremo domani, martedì 17 ottobre alle 12.00 in Largo Argentina, di fronte al teatro. Una volta staccato, consegneremo il 'nostro' pezzo di alluminio in Campidoglio, dopo aver transitato a Piazza Del Gesù e in via Botteghe Oscure; con il prossimo passeremo in via Del Corso e poi in via Frattina; e così via...".