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1999 12 01 * droghe * Da La Stampa apprendiamo la triste sorte dei radicali storicamente antiproibizionisti confluiti nel Polo. Poveri lettori.

Sul dibattito Polo/D'Alema sulle droghe la posizione dei radicali è stata ripresa solo dal Giornale, dall'Unità e dal Messaggero. Gli altri hanno pubblicato dichiarazioni di una decina di politici, più o meno esponenti di qualcosa, raramente esposti sul fronte delle politiche sulle droghe La Stampa di Torino è riuscita a fare peggio di tutti. Non solo censura la posizione radicale ma addirittura sostiene che "I radicali storicamente antiproibizionisti" sono confluiti nel Polo.
Ci piacerebbe sapere a quale scuola si ispira questo giornalismo straccione e burocratico che distorce la realtà e censura una forza politica che alle europee è stata secondo partito in Piemonte. I radicali storicamente antiproibizionisti non sono confluiti né nel Polo né nell'Ulivo ma si trovano nelle aule giudiziarie imputati per disobbedienza civile contro le leggi criminogene sulle droghe. Ci dispiace dunque per i lettori del giornale di Agnelli : evidentemente sarà concesso loro di saperlo soltanto quando sarà rottamato anche, insieme alle auto della "famiglia", questo tipo di giornalismo.