A NAPOLI SI MUORE DI PROIBIZIONISMO
Roma, 2 Maggio
2000 - I sei morti per overdose in pochi giorni a Napoli a causa, probabilmente,
di una partita di eroina tagliata con sostanze gravemente tossiche rappresentano
un fatto drammatico e allarmante.
Se da un lato c'è da augurarsi che al più presto gli spacciatori
assassini siano assicurati alla giustizia dall'altro occorre rilevare che
tali "omicidi" sono totalmente ascrivibili ad una politica proibizionista
e cieca che può produrre solo morte e delinquenza.
I Gasparri, i Giovanardi, i Muccioli tacciono ipocritamente dinanzi a questa
realtà che è sotto gli occhi di tutti. Noi ribadiamo che solo
la legalizzazione delle cosiddette droghe leggere e la somministrazione controllata
di quelle "pesanti" possono fermare questa strage.