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2000 05 08 * mediatore europeo * denunciati per abuso di potere e irregolarita' amministrativa il vicepresidente e il direttore generale del personale e dell'amministrazione della commissione europea

Bruxelles, 8 maggio 2000 - A seguito delle risposte ricevute a due interrogazione parlamentari (H-0245/00 e P-0832/00), Maurizio Turco, Presidente dei deputati della lista Emma Bonino, ha inviato al Mediatore Europeo una denuncia per abuso di potere e irregolarità amministrativa relativa alla gestione di tre concorsi interni alla Commissione europea nei confronti del Vicepresidente della Commissione Europea sig. Kinnock e del Direttore Generale del Personale e dell'Amministrazione sig. Reichenbach.

I FATTI : il 6 e 7 dicembre 1999 si sarebbero dovuti tenere tre concorsi interni i cui candidati ammessi erano stati convocati con lettere del 12 e 15 novembre. Il 2 dicembre il sig. Reichenbach, con la piena approvazione del sig. Kinnock, annullava le prove e prorogava il termine per la presentazione delle candidature dal 30 luglio 1999 al 12 dicembre 1999. Tale decisione era motivata con la preoccupazione "che molti potenziali candidati al concorso non venissero ammessi per motivi puramente tecnici, per non aver prodotto i documenti di identità richiesti secondo la procedura precisamente stabilita."

Dichiarazione di Maurizio Turco:
"Esiste davvero una regola secondo la quale un Direttore Generale, per quanto sostenuto dal Vice presidente della Commissione, puo' riaprire i termini di presentazione di candidatura a un concorso per riammettere una parte degli esclusi dopo che i loro ricorsi sono stati respinti?
E che possa aumentare il numero di posti a concorso "per non danneggiare i candidati che sono stati ritenuti ammissibili in prima istanza"?
Se davvero questa regola assurda, iniqua ed ingiusta esiste, va cambiata con urgenza e chiedo scusa ai sig.ri Kinnoch e Reichenbach.
Ma se siamo di fronte ad una irregolarità amministrativa commessa attraverso un abuso di potere è giusto che venga sanzionata politicamente ed amministrativamente.
Sono queste le ragioni, accompagnate da una scarsa puntualità nelle risposte, che mi hanno indotto a denunciare il caso, per il momento, al Mediatore europeo."