SONO URGENTI MISURE ALTERNATIVE AL CARCERE
Roma, 16 maggio
2000 - Il sovraffollamento delle carceri è, notoriamente, legato in
gran parte alla presenza di tossicodipendenti costretti a delinquere a causa
di una politica proibizionista e criminogena. Scippi, rapine, furti negli
appartamenti sono per i consumatori abituali di stupefacenti la strada obbligata
per procurarsi la 'dose' quotidiana. Questa situazione è sotto gli
occhi di tutti ed è stata denunciata ripetutamente non da antiproibizionisti
fanatici ma dagli operatori della giustizia, dai magistrati e dai direttori
degli istituti di pena.
Che dinanzi a tutto questo il Ministro della giustizia consideri l'ipotesi
di attivare misure alternative al carcere per i tossicodipendenti ci sembra
ragionevole e solo degli ultrà proibizionisti alla Pedrizzi possono
gridare allo scandalo. Il ministro Fassino dovrebbe però spiegarci
perchÁ tutti i governi di centro sinistra, dove a parole la maggioranza è
composta da favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere, non abbiano
fatto assolutamente niente durante la presente legislatura bloccati dalle
Bindi o dai Mastella di turno. Per quel che ci riguarda continueremo a sostenere
non solo la legalizzazione, ma anche la necessaria somministrazione controllata
di eroina e di altre droghe 'pesanti'.