IL PARLAMENTO EUROPEO ACCUSA IL PROIBIZIONISMO
Roma, 19 maggio
2000 - "Il regime di proibizione diretta ed indiretta della prostituzione,
vigente nella maggior parte degli Stati membri, crea un mercato clandestino
monopolizzato dalla criminalità, che espone le persone coinvolte, soprattutto
le persone immigrate, alla violenza ed all'emarginazione". Parola di Parlamento
europeo. Con il voto avvenuto stamattina sul rapporto S"rensen sulla tratta
delle donne, il Parlamento europeo ha (riconfermando gli emendamenti radicali
depositati in sede di commissione) accolto le tesi antiproibizioniste che
noi radicali affermiamo da anni, sulla prostituzione come sulla droga come
su tutti gli altri fenomeni sociali che il proibizionismo promette di sapere/potere
governare con i risultati disastrosi che abbiamo sotto agli occhi.
La legalizzazione del lavoro sessuale e lo smantellamento del regime proibizionista-abolizionista
sono l'unica alternativa alla politica attuale basata sui due pilastri della
repressione della prostituzione volontaria e della consegna delle immigrate
clandestine costrette alla prostituzione coatta nelle mani delle mafie più
spietate e sanguinarie".