IN PORTOGALLO, BELGIO E DANIMARCA SI DIBATTE DI LEGALIZZAZIONE IN ITALIA CI SI TRASTULLA CON I 78 MORTI IN MENO DEL 99 SPERANDO CHE NEL 2000 CI SIA IL MIRACOLO CON L'AUSILIO DI SPOT E SLOGAN ATTRAENTI. MENTRE ARLACCHI PREPARA UN 41bis MONDIALE.
Roma, 21 luglio
2000 - A pochi giorni dall'approvazione di una legge di moderata depenalizzazione
in Portogallo, dall'annuncio dell'altroieri di una depenalizzazione di fatto
in Belgio e dal dibattito che si è aperto ieri in Danimarca sulla legalizzazione
dell'ecstasy, oggi è stata presentata in Italia la relazione annuale
al Parlamento.
Mentre
in diversi paesi europei -seppure con cautela- si cercano alternative ai danni
causati dal proibizionismo in Italia si continua a dare I numeri, peraltro
dalla discutibile attendibilità. Come se I 78 morti in meno nel 99
siano uno sconto sufficiente al prezzo da pagare al proibizionismo.
E non invece
una inezia di fronte agli oltre 15mila detenuti tossicodipendenti e alle migliaia
di detenuti per reati di droga o legati alla droga e di cui sappiamo come
sono detenuti; ai quasi 135mila tossicodipendenti trattati presso I servizi
pubblici e sappiamo come sono trattati; agli oltre 20mila tossicodipendenti
trattati nelle strutture socio-riabilitative e di cui non sappiamo più
niente; ai milioni di consumatori di sostanze proibite per legge clandestini
e quindi contigui e spesso schiavi della criminalità organizzata, monopolista
unico a cui lo stato ha lasciato mano libera.
Una inezia di fronte alle migliaia di vittime di atti criminali per effetto
non delle sostanze ma delle leggi del mercato clandestino. Una inezia di fronte
all'immenso potere di corruzione dei narcotrafficanti.
Di fronte
a questo ci si trastulla con 70 morti in meno nel 99, sperando che con l'ausilio
di spot e di slogan attraenti e convincenti nel 2000 ci sia l'impossibile
miracolo di cancellare le droghe dalla faccia dalla terra, come lo stregone
Arlacchi si è impegnato a fare in qualche anno. Stregone in evidente
stato di frustrazione visto che il suo progetto di eradicare l'oppio dall'Afghanistan
ha portato al raddoppio della produzione. Arlacchi starà quindi lavorando
ad un 41bis mondiale coronato da una bella convenzione internazionale. Cosi'
salda i conti con i narcotrafficanti di tutto il mondo, in credito per il
favore fatto ai Talebani.