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2001 07 25 * droghe * Secondo il Financial Times Arlacchi dovrebbe lasciare, su richiesta di Annan, l'agenzia antidroga alla fine del suo mandato. come d'abitudine l'Unodccp smentisce. Ma il problema politico è che non si può attendere burocraticamente la fine del mandato.

Come riporta il Financial Times di oggi, alla luce dei rapporti dei servizi di controllo interno sulla gestione amministrativa dell'UNODCCP e sulle accuse di cattiva gestione nei confronti del suo Direttore esecutivo Pino Arlacchi, il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan avrebbe ordinato a quest'ultimo di lasciare l'organizzazione quando terminerà il suo mandato in febbraio. Il portavoce dell'Agenzia antidroga Kemal Kurspahic, in un comunicato rilasciato dalla sede di Vienna, ha subito smentito l'informazione riportata dal quotidiano britannico.

Di smentite dell'UNODCCP in questi mesi ne abbiamo lette parecchie. E sono state tutte successivamente e puntualmente smentite dai fatti.

Attendere la scadenza naturale del mandato di Pino Arlacchi è un atto burocratico inconcepibile di fronte alla gravità dei fatti accertati, così come è inconcepibile il silenzio assordante del Presidente della Commissione europea Romano Prodi.

Kofi Annan e Romano Prodi hanno il dovere di prendere con urgenza un' iniziativa politica all'altezza della gravità dei fatti accertati nella conduzione dell'UNODCCP da parte di Pino Arlacchi.