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2001 11 30 * radicali pe * In Europa Rutelli da vero libberale impedisce il dialogo tra liberali e radicali ma in Italia...

"L'ingresso nel nostro gruppo dei deputati radicali "per noi non è compatibile con la linea assunta in Italia dai radicali." E' uno stralcio, ma significativo, della lettera che Giovanni Procacci "capodelegazione de i Democratici al Parlamento europeo" ha inviato il 27 novembre ai deputati del Gruppo Liberale per scongiurare un confronto politico con i deputati radicali.

Mentre qual'è la loro linea assunta in Italia? Lo spiega oggi sul quotidiano "La Repubblica" Francesco Rutelli, anche lui membro della Delegazione "i democratici" al Parlamento europeo, Presidente della Margherita, Leader dell'Ulivo: "Di sicuro noi costruiremo una forza riformista, collocata nell'area centrale del centro-sinistra. Dobbiamo recuperare un rapporto con chi è diverso da noi, cioè con Rifondazione".

Rutelli la chiama "Rifondazione", ma per esteso fa "Rifondazione Comunista" il partito dal lungimirante progetto di rappresentare il movimento NO GLOBAL.

A questo punto ha ragione Procacci : abbiamo linee politiche diverse. Il nostro programma politico in Italia ed in Europa è quello liberale di stampo anglosassone. E per tutti i partiti liberali un rapporto politico con i comunisti è un incubo e non un sogno.

Noi continueremo a cercare fino all'ultimo minuto utile, cioè prima dell'inizio della prossima sessione del Parlamento europeo che si terrà dal 10 al 14 dicembre, una interlocuzione politica con il Gruppo dei Liberali europei.

Sarà il gruppo liberale al Parlamento europeo, i singoli deputati, che dovranno decidere se aprire in queste ore una interlocuzione politica con i radicali o se invece accettare come fatto liberale l'interlocuzione con i comunisti e il Vaticano. In altre parole se anche in Europa, come in Italia, pensiero e azione liberale saranno rappresentati dai "libbberali".

Gruppo o non gruppo continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto e ad essere quello che siamo sempre stati. Di sicuro non crediamo che Procacci sia il più titolato per dare la patente liberale. E nemmeno Rutelli".