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2002-04-19_casoIT_testo

CASO ITALIA
IL TESTO DELLA RISOLUZIONE PRESENTATA AL PE SU INIZIATIVA DI MAURIZIO TURCO, PRESIDENTE DEI DEPUTATI RADICALI

Roma, 19 Aprile 2002
Per la prima volta nella storia dell'Unione europea è stata attivata la procedura nei confronti di uno stato membro per "violazione grave e persistente, dei principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali." E' stata infatti depositata una Risoluzione sottoscritta da 64 deputati europei - conformemente al regolamento del Parlamento e al Trattato dell'Unione Europea - volta a constatare ex art. 6 e 7 del Trattato di Amsterdam che la Repubblica Italiana ha violato e viola i principi e dello stato di diritto che sono comuni agli Stati membri dell'UE. La procedura è stata attivata a seguito della constatazione che :
* dal 21 novembre del 2000 (cio' da 17 mesi, oltre 500 giorni) la Corte Costituzionale della Repubblica Italiana delibera in assenza del plenum previsto dalla Costituzione e
* dal 30 maggio del 2001 (cio' da circa 11 mesi) la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana legifera in assenza del plenum previsto dalla Costituzione.
L'iniziativa promossa da Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali, ha raccolto il sostegno di 27 deputati verdi, 17 liberali, 10 della sinistra unitaria, 7 non iscritti, 1 popolare e 1 del gruppo Europa delle Nazioni.

Proposta di risoluzione ex art. 108 del regolamento nei confronti della Repubblica Italiana PER L'assenza del plenum costituzionale della Corte Costituzionale e della Camera dei Deputati

Il Parlamento europeo,
- visti gli articoli 6 e 7 del TUE
- vista la Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo e delle Libertà Fondamentali
- vista la Costituzione italiana
- visto l'articolo 108, paragrafo 1 del regolamento del PE
SULLA CORTE COSTITUZIONALE
- considerando che dal 21 novembre 2000 la Corte Costituzionale opera in assenza del plenum costituzionale di 15 membri ed è convocata e delibera con 13 membri;
- considerando che il testo della Costituzione è tassativo nel fissare il numero dei componenti la Consulta (Art. 135, titolo VI, sez.I) e che è in caso di vacanza a qualsiasi causa dovuta" di un giudice costituzionale "la sostituzione avviene entro un mese dalla vacanza stessa" (art. 5, comma 2, legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2);
SULLA CAMERA DEI DEPUTATI
- considerando che dal 30 maggio 2001 la Camera dei Deputati opera in assenza del plenum costituzionale di 630 membri ed è convocata e delibera con 618 membri;
- considerando che il testo della Costituzione è tassativo nel fissare il numero dei componenti la Camera dei Deputati (Art. 56, titolo I, sez.I) e che la legislazione elettorale (TU 361/1957, cos" come modificato dalla L.277/1993) e il relativo regolamento di attuazione (DPR 5 gennaio 1994, n.14) contemplano tutte le eventualità per consentire l'assegnazione di tutti i seggi e meccanismi di sostituzione dei seggi che nel corso della legislatura divengano vacanti.
CONSIDERAZIONE FINALE
- considerando che la Corte Costituzionale e la Camera dei Deputati svolgono compiti essenziali nell'ambito dell'ordinamento italiano volti a garantire il rispetto dello Stato di Diritto, della democrazia e dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Italia, ed in particolare della Costituzione italiana, degli obblighi internazionali, del diritto comunitario; Invita la Commissione europea, ai sensi dell'articolo 7, paragrafo 1 del trattato UE, a chiedere al Consiglio di constatare che la Repubblica Italiana ha violato e viola, in maniera grave e persistente, i principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e dello stato di diritto, principi che sono comuni agli Stati membri dell'Unione Europea.

Elenco Firmatari
Radicali
Maurizio Turco, Marco Pannella, Marco Cappato, Gianfranco Dell'Alba, Benedetto Della Vedova, Olivier Dupuis;
Verdi
Danielle Auroi, Alima Boumediene-Thiery, Thomas Bouwman, Hiltrud Breyer, Kathalijne Buitenweg, Daniel Cohn-Bendit, Neil MacCormick, Alexander De Roo, Jillian Evans, Hél'ne Flautre, Monica Frassoni, Per Gahrton, Heidi Hautala, Pierre Jonckheer, Jean Lambert, Paul Lannoye, Alain Lipietz, Nelly Maes, Miguel Mayol i Raynal, Reinhold Messner, Camilo Nogueira, Gérard Onesta, Josu Ortuondo Larrea, Yves Pietrasanta, Patsy Sàrensen, Matti Wuori, Eurig Wyn;
Liberali (ELDR):
Nicolas Clegg, Chris Davies, Antonio Di Pietro, Pere Esteve, Christopher Huhne, Sarah Ludford, Liz Lynne, Cecilia Malmstràm, Claudio Martelli, William Newton Dunn, Emma Nicholson, Marit Paulsen, Frédérique Ries, Isidoro Sanchez Garcia, Luciana Sbarbati, Olle Schmidt, Astrid Thors, Diana Wallis;
Non Iscritti:
Koldo Gorostiaga;
Sinistra Unitaria Europea (GUE)
Freddy Blak, André Brie, Giuseppe Di Lello, Pernille Frahm, Lucio Manisco, Helmuth Markov, Erik Meijer, Luisa Morgantini, Ilka Schràder, Herman Schmid;
Popolari (PPE):
Carlo Fatuzzo;
Europa delle Nazioni (UEN):
Roberto Bigliardo