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2002-07-04_caso_italia

CASO ITALIA
DOPO 3 GIORNI DI SCIOPERO DELLA FAME E 47 ORE DI SCIOPERO DELLA SETE, SI OTTIENE IL DIBATTITO POLITICO. E' NECESSARIA UNA LOTTA RADICALE DEI RADICALI PER LA DEMOCRAZIA, IL DIRITTO, LA LIBERTA'

"Sono stati necessari tre giorni di sciopero della fame e 47 ore di sciopero della sete per sottrarre alla burotecnocrazia del PE la decisione sulla risoluzione per violazione dello Stato di Diritto e la Democrazia in Italia e per avere un dibattito politico dell'organo politico preposto. Ne è valsa la pena. Mentre è stata una vera pena ascoltare i Presidenti dei gruppi parlamentari Popolare, Liberale e Socialista che hanno sostenuto tra l'altro che il PE non deve ergersi a giudice o che prendere iniziative di questo genere indebolisce lo stesso PE di fronte agli stati membri. L'unica ipotesi seria, cioè a senso di regolamento, è stata fatta dal Presidente dei verdi Daniel Cohn Bendit che ha proposto di inviare la proposta di risoluzione alla Commissione Costituzionale. Alla fine del dibattito, che si è aperto e chiuso con due miei interventi, il liberale Cox, Presidente del Parlamento europeo - tra chi voleva prendere una decisione e chi non voleva prendere in considerazione la proposta di risoluzione - ha deciso di non decidere e cioè di "prendere una pausa di riflessione" ... che fatti i debiti conti durerà due mesi. L'intera vicenda è l'ennesima dimostrazione che la peste partitocratica italiana ha messo solide radici al Parlamento europeo. E' quindi necessario continuare, intensificare, radicalizzare la lotta che è appena agli inizi. Questa iniziativa politica dimostra che la presenza politica radicale, dei radicali è necessaria ed urgente. E' cioè necessaria ed urgente in Italia, e dall'Italia in Europa e nel Mondo, la presenza dei militanti della legalità, del diritto, della democrazia, dei militanti della nonviolenza, dei militanti della libertà."