Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2002-07-11_vaticano

VATICANO
800 TONNELLATE DI BURRO AUSTRIACO (CON SOVVENZIONE EUROPEA) AL VATICANO. PER FARNE COSA?

"Alla Commissione europea e all'Ufficio antifrode dell'Unione europea non interessa più di tanto se 800 (ottocento) tonnellate di burro sono esportate (con lauta sovvenzione europea) dall'Austria al Vaticano. Eppure 800 tonnellate di burro per i bisogni vaticani mi appaiono una quantità sproporzionata. Delle due l'una: o i camion erano vuoti o il burro è stato utilizzato per altro che per soddisfare i bisogni vaticani. Su questo la Commissione europea e l'Ufficio antifrode dell'Unione europea non vogliono aprire il dossier (ovvero, lo hanno già chiuso non ritenendo di intervenire) ma il "dubbio" che quel burro non è stato utilizzato in Vaticano ci resta tutto. A meno che, ripeto, è stata un'operazione virtuale: senza burro e senza camion ma solo con le sovvenzioni europee (e allora perché non aprire un'indagine?). Ma se il burro fosse davvero partito dall'Austria alla volta del Vaticano anche qui non vi sono che due ipotesi. O il burro era di qualità non commerciabile e la sovvenzione europea all'esportazione era più che sufficiente a pagare il prodotto (ma il vaticano dove avrebbe scaricato 800 tonnellate di burro?); oppure è stato immesso illegalmente sul mercato (quello commerciale o quello degli ammassi e delle distribuzioni "caritatevoli"). Ho quindi presentato una interrogazione alla Commissione europea per capire se è sufficiente presentare un esposto alla magistratura italiana e alla Guardia di Finanza o invece è necessario agire anche contro il cosiddetto "organo di controllo" comunitario."