2003-02-25_sicilia

SICILIA/DISCARICHE ABUSIVE
LA COMMISSIONE EUROPEA PROCEDA PER VIOLAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA SUI RIFIUTI

Bruxelles, 25 febbraio 2003 - Nelle ultime settimane in Sicilia sono state scoperte circa cento discariche abusive. Non si tratta solo di piccoli, per quanto abusivi, innocui depositi. Ve ne sono almeno tre che per la vastità dell'area che occupano inducono ad alcune riflessioni. Una discarica di 215 tonnellate di traversine ferroviarie estesa 40mila metri quadrati sita nei pressi della stazione di Megara Giannalena, vicino al comune di Augusta (Siracusa), pu˜ essere nient'altro che un deposito delle Ferrovie dello Stato non autorizzato. Passi anche per la discarica di quantità industriali di rifiuti speciali non pericolosi sita nel comune di Ribera (Agrigento) in contrada Mancusi, zona sottoposta a vincolo geologico perchŽ in prossimità del fiume Verdura, estesa 65mila metri quadrati. Ma una discarica di rifiuti di ogni tipo, anche speciali e pericolosi, distribuita su cinque comuni in provincia di Messina, vasta 225 km quadrati, pari ad un centesimo del territorio siciliano diciamo che inquieta. Quanti anni ci sono voluti per depositare abusivamente rifiuti su un'area di 225 km quadrati? E le istituzioni - preposte, come si suol dire - a che pensavano? Non sapevano? Non vedevano? Non sentivano? Parrebbe che la "scoperta" è stata possibile grazie ad un giro di elicottero dei Carabinieri. Il che vorrebbe dire che i Carabinieri non dispongono stabilmente di un elicottero? In Sicilia? Al di là delle valutazioni politiche, ma fors'anche sociologiche se non addirittura antropologiche che andrebbero fatte, vi è di certo che c'è una direttiva europea sui rifiuti (75/442/CEE) che stabilisce che se l'identità del detentore è sconosciuta (come nel caso delle discariche illegali), spetta alle autorità nazionali adottare i provvedimenti necessari per conformarsi alle disposizioni. Ed inoltre c'è una pronuncia della Corte di giustizia europea (causa C-365/97 - S. Rocco) che ha stabilito che la discarica incontrollata di rifiuti protratta nel tempo rappresenta anche una violazione dell'articolo 4 della direttiva. Con una interrogazione alla Commissione europea di valutare se ci sono gli estremi per aprire una procedura di infrazione, così come sarebbe utile sapere se la Regione Sicilia ha ricevuto fondi comunitari per il recupero di aree in cui inistevano discariche abusive e/o per realizzare e gestire discariche controllate.