2003-04-01_vaticano

VATICANO
L'ULTIMA SACCA DI LAVORO NERO

Bruxelles, 1 aprile 2003 - Circa cinquanta cittadini europei di nazionalitˆ italiana lavorano in Vaticano, alcuni dal 1976, in una situazione che, per usare un eufemismo, definiremo di lavoro nero. Sono gli addetti alla vendita di oggettistica.
Oggettistica che proviene in parte dalla Corea e dalla Cina, ai quali gli addetti sono tenuti a sostituire l'etichetta di provenienza con etichette piˆ politically correct, tipÉmusei vaticani'.
Il comparto dell'oggettistica rende all'incirca 9 milioni di euro l'anno (sono stati 6 nel 2002 e 12 nell'anno del giubileo), entrate che non sono computate nel bilancio del Vaticano.
I circa cinquanta cittadini comunitari lavorano a provvigione con un "contratto verbale" con percentuali che variano dal 2/3% all'8/10%; lavorano dalle 8 alle 10 ore al giorno, con una pausa di 30 minuti per il pasto.
A fine giornata, dopo aver proceduto al carico e scarico delle merci e della cassa, di cui hanno la responsabilitˆ in solido, avviene il pagamento brevi manu.
Nonostante gli impegni a regolarizzare la posizione di queste persone, a giorni la gestione dei banchi vendita sarˆ affidata ad una societˆ privata. Scelta che d'un colpo "regolarizzerebbe" questi clandestini cancellando i loro diritti.
Di tutto questo il Segretario di Stato Monsignor Angelo Sodano è tenuto all'oscuro, ne sanno invece più di qualcosa Monsignor Gianni Danzi(1), nonché la catena di comando "civile", dal Grand'ufficiale Francesco Riccardi(2) al Grand'Ufficiale Sergio Piccinin(3).
Senza ricorrere a facili (ma vere) battute sul parlare e il razzolare, che di quest'ultima attivitˆ v'è ampia e non qualificante documentazione, il principio del rispetto della legalità vale anche per lo Stato Città del Vaticano. D'altronde il trattamento e le angherie che subiscono questi cittadini stranieri avvengono perché chi dovrebbe controllare per conto del Segretario di Stato nei fatti ne tradisce la fiducia. Anche se questa realtà non può essere un alibi né per lo Stato né per i suoi esponenti formali."
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1. del clero di Lugano. Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Cittˆ del Vaticano, Membro della commissione disciplinare della Curia Romana, Membro del Consiglio dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica.
2. Amministratore della Direzione generale dei monumenti, musei e gallerie pontificie; Amministratore responsabile dell'Ufficio vendita pubblicazioni e riproduzioni dei Musei Vaticani. Giˆ membro dell'APSA.
3. Capo dell'Ufficio del personale, Membro della Commissione per il personale e Incaricato dei sistemi informativi del Governatorato; membro del Consiglio di amministrazione del Fondo assistenza sanitaria del vicariato della Cittˆ del Vaticano.