2003-04-15_ambiente

AMBIENTE
RIFIUTI : ESPOSTO ALLA COMMISSIONE EUROPEA PERCHE' ATTIVI LA PROCEDURA DI INFRAZIONE NEI CONFRONTI DELL'ITALIA A PARTIRE DAL CASO SICILIA

Bruxelles, 15 aprile 2003 - Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo, ha chiesto alla Commissione europea di avviare la procedura di infrazione nei confronti della Repubblica Italiana per violazione delle direttive sui rifiuti (75/442/CEE, 91/156/CEE e 1999/31/CE).

Dichiarazione di Maurizio Turco:
"L'esposto che ho presentato alla Commissione è fondato sul dato dei sequestri di oltre cento discariche abusive in Sicilia avvenuti negli ultimi mesi. Ho scelto di attirare l'attenzione sulla Sicilia non solo per il dato eclatante del numero delle discariche sequestrate, ma anche per la loro vastità e per la presenza di rifiuti speciali e pericolosi. Il caso Sicilia è anche interessante per un altro motivo. Per quanto riguarda la bonifica dei siti contaminati, la misura 1.4.2. del programma operativo regionale per la Sicilia (programmazione 2000-2006 dei Fondi strutturali) prevede il censimento e il ripristino dei siti inquinati e, in base alle informazioni di cui dispone la Commissione - e che ho ricevuto in risposta ad una interrogazione parlamentare - questa misura non è stata finora oggetto di finanziamenti né di richieste di finanziamento. In compenso vi è almeno un caso in cui la magistratura, in particolare la Procura di Termini Imerese, avrebbe disposto l'archiviazione di un'indagine per inquinamento ambientale nei confronti di un Sindaco, finito sotto inchiesta per non avere bonificato alcune discariche abusive, in quanto aveva dimostrato che aveva predisposto il progetto specifico ma non lo aveva potuto attuare per mancanza di finanziamenti. La Sicilia è e resta un caso emblematico dell'incapacità di controllo e di governo da parte dell'Italia delle direttive europee e delle opportunità finanziarie che l'Unione offre. Nel frattempo la Commissione, rispondendo all'interrogazione parlamentare, si è già impegnata ad attivarsi "per raccogliere informazioni dettagliate e assicurare, nei limiti dei poteri che le sono conferiti dal trattato CE, il rispetto del diritto comunitario."