2003-07-10_diritti_umani

DIRITTI UMANI
UNIONE EUROPEA: APPROVATI EMENDAMENTI RADICALI SU PRIGIONI, MEDIA, PRIVACY ED ACCESSO AI DOCUMENTI, DIRITTI DEI GAY -ITALIA RIPETUTAMENTE CRITICATA SU MEDIA E GIUSTIZIA

Bruxelles, 10 luglio 2003 La commissione libertà e diritti dei cittadini del Parlamento europeo ha approvato oggi una serie di emendamenti su prigioni, media, privacy e accesso ai documenti presentati dai deputati radicali Maurizio Turco e Marco Cappato al rapporto sui diritti umani nell'Unione europea per l'anno 2002. Gli emendamenti sulle prigioni chiedono misure europee (decisione-quadro) in merito alla definizione dei diritti dei detenuti, al fine di "assicurare standard minimi in merito alle condizioni sanitarie e abitative dei detenuti" e affinchè"le persone tossicodipendenti possano accedere senza discriminazioni alle cure mediche e alle terapie di sostituzione necessarie". L'emendamento sui media chiede alla Commissione europea di "assicurare che i media pubblici o privati forniscano un'informazione corretta ai cittadini, evitando discriminazioni e garantendo l'accesso a diversi gruppi, culture e opinioni, in particolare assicurando, in occasione di elezioni o consultazioni referendarie, un equo accesso ai media". L'emendamento relativo alla privacy chiede "agli Stati membri ed all'Unione di verificare che le norme relative alla conservazione dei dati relativi al traffico delle comunicazioni siano conformi alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, ovvero effettivamente limitate nel tempo, proporzionali e necessarie in una società democratica, e altrimenti di modificarle o abrogarle". Un ulteriore emendamento che richiede la piena applicazione del diritto di accesso ai documenti dell'UE è stato approvato, in appoggio al ricorso che Maurizio Turco ha avviato contro il Consiglio dell'UE al riguardo. La commissione parlamentare ha anche preso posizione, con l'appoggio dei deputati radicali che avevano depositato emendamenti al riguardo, a favore dei diritti degli omosessuali. La relazione chiede l'abolizione delle discriminazioni in materia di diritto al matrimonio, adozione ed età del consenso, "raccomanda agli Stati membri di riconoscere, in generale, i rapporti non coniugali fra persone sia di sesso diverso che dello stesso sesso, conferendo gli stessi diritti riconosciuti ai rapporti coniugali, oltretutto adottando le disposizioni necessarie per consentire alle coppie di esercitare il diritto alla libera circolazione nell'Unione", felicita gli Stati che hanno preso misure al riguardo nel corso del 2002 e chiede il diritto alla libera circolazione nell'UE per le coppie dello stesso sesso. Il rapporto, che è stato approvato con 24 voti favorevoli (Radicali, Socialisti, Comunisti, Liberali, Verdi) e 17 contrari (Popolari e conservatori), critica inoltre ripetutamente l'Italia su concentrazione dei media e sulla lunghezza eccessiva dei processi.