2003-07-16_tv_NO_frontiere

UE/TELEVISIONE SENZA FRONTIERE
L'ITALIA VIOLA LA DIRETTIVA, LA COMMISSIONE EUROPEA E' IN CATALESSI, PER TACERE DELL'AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Bruxelles 16 luglio 2003 - "Lo scopo dell'interrogazione presentata alla Commissione europea è quello di tirare fuori dal pantano burocratico la violazione da parte dell'Italia della direttiva sulla "Televisione senza frontiere". La Commissione europea ha avuto bisogno di un anno per inviare una lettera di messa in mora e, dopo un anno, persiste la violazione e con essa la catalessi della burocrazia comunitaria. In Italia, al solito, l'inciucio partitocratrico si traduce in periodi di transizione, orpelli legislativi e interpretazioni contraddittorie; vittima designata, la Legalità delle istituzioni. Il Parlamento italiano, ove è in discussione una legge di sistema sulle Authority, deve urgentemente porre rimedio al gap di responsabilità che hanno questi organismi di garanzia: oggi, infatti, la loro indipendenza significa semplicemente "irresponsabilità" delle decisioni. Occorre restituire ai cittadini la possibilità di un controllo reale, sia sull'operato sia sull'effettiva indipendenza (?) dei componenti da potentati politici ed economici. La completa trasparenza di quello che accade nelle Authority è oramai indispensabile. E' quindi necessario che le sedute degli organi collegiali dell'Autorità c.d. Indipendenti siano rese pubbliche e i resoconti pubblicati on line, come già accade da anni per la Commissione parlamentare di vigilanza sui servizi radiotelevisivi. O si ha qualcosa da nascondere?" Le richieste alla Commissione europea formulate nell'interrogazione presentata da Maurizio Turco sulla "Procedura d'infrazione 2001/2151, ai sensi dell'articolo 226 del Trattato, nei confronti della Repubblica Italiana, per violazione della direttiva 89/552/CEE (Televisione senza frontiere)."
- ritiene che lo Stato Italiano abbia effettuato un controllo sufficiente sulle emittenti radiotelevisive in materia di pubblicità commerciale (posizionamento degli spot, interruzioni, indici di affollamento, televendite e telepromozioni) cosË come disposto dalla direttiva 89/552/CEE e sue modificazioni?
- ritiene che il procedimento di accertamento delle violazioni alle disposizioni della direttiva, adottato dal legislatore italiano in esecuzione della stessa, sia adeguato allo scopo e ritiene che le interpretazioni date dalle istituzioni italiane alle norme siano conformi con lo spirito della direttiva?
- è a conoscenza del numero di violazioni accertate negli anni 1999-2002 da parte dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e il numero delle sanzioni conseguentemente adottate?
- ritiene che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni abbia dedicato una quantità di risorse umane e finanziarie adeguate all'efficiente assolvimento delle funzioni affidatele dalla legge?