2003-08-29_eurostat

EUROSTAT
CASO EUROSTAT - LA COMMISSIONE EUROPEA NON SAPEVA?

Bruxelles, 29 agosto 2003 - Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo è intervenuto con una nuova interrogazione parlamentare sullo scandalo EUROSTAT. Mentre Commissione e commissari sono intenti a posticipare la data a partire dalla quale sono venuti a conoscenza del dossier su EUROSTAT, Turco denuncia che "nemmeno se avessero voluto non potevano non sapere". La data che Turco indica è quella dell'8 luglio 2002, "altro che fine settembre, data nella quale il vice Presidente Kinnock dice di aver letto il dossier". E non si tratta di ipotesi: "L'8 luglio 2002 - ha dichiarato Maurizio Turco- l'ufficio antifrode dell'UE, l'OLAF, con un comunicato stampa informava che lo stesso giorno aveva trasmesso al Procuratore di stato del Lussemburgo le informazioni raccolte dall'Ufficio durante due inchieste su fatti penalmente perseguibili concernenti possibili frodi relative a contratti conclusi tra EUROSTAT e società private. Allora, a differenza di oggi, la Commissione non ebbe nulla da obiettare al lavoro dell'OLAF. Ma nel comunicato c'è scritto qualcosa di più "L'OLAF ha svolto queste due inchieste nell'ambito di una serie di indagini su EUROSTAT." "Non è necessario essere Presidenti o Vice Presidenti della Commissione europea - è il parere di Maurizio Turco - per capire che se a seguito di due indagini si trasmettono i risultati alla magistratura e se lo stesso settore è sottoposto a una serie di indagini, forse è il caso che la Commissione apra un'indagine interna. Con almeno un anno di ritardo a questa decisione alla fine ci si è arrivati. Con la nostra interrogazione - conclude Turco - chiediamo che il Presidente della Commissione ci dica se l'8 luglio 2002, il giorno in cui l'OLAF scriveva al Procuratore del Lussemburgo, sapeva o meno che era in corso anche l'indagine che il 18 marzo 2003 ha indotto l'OLAF a scrivere anche al Procuratore francese."