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2004 12 16 * vaticano Ue * Il Parlamento europeo dice No alla rapina vaticana organizzata dai popolar-socialisti tedeschi

"Se fosse passato l'emendamento con il quale si voleva staccare un assegno di 1milione e mezzo di euro al Vaticano, per tenere una sua manifestazione a Colonia, sarebbe stata una prova generale di finanziamento pubblico europeo (una tantum) che è l'obiettivo delle gerarchie vaticane.

E' successo che, nonostante un emendamento ambiguo, condiviso da socialisti e popolari (o meglio, dai rispettivi Presidenti dei gruppi, ambedue tedeschi) non sono riusciti a raccogliere la maggioranza dopo la campagna di informazione dei deputati sulla portata reale dell'emendamento. L'emendamento parlava di una manifestazione interreligiosa di giovani, mentre è noto che la Giornata Mondiale della Gioventù è una iniziativa promossa dal Vaticano destinata ai soli fedeli al Vaticano.

Com'è noto il Vaticano pontifica che non v'è libertà religiosa senza riconoscimento della dimensione pubblica della religione, dimensione che si concretizza nella stipula di Patti e Concordati che - tra l'altro - prevedano sgravi fiscali e il finanziamento pubblico delle organizzazioni religiose.

Tale posizioni è del tutto inaccettabile se non contraria al diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione del cittadino, singolo o associato. Che il diritto a manifestare ed esercitare le proprie convinzioni non è tale se non è accompagnato da un assegno pubblico è una aberrazione che come tale va combattuta.

Per non dire del Vaticano che, oltre a rappresentare una organizzazione religiosa, è anche Stato, ne reclama i diritti e ne rifiuta sdegnosamente i doveri.

Uno Stato, quello Vaticano, che in alcuni settori, certamente quello della finanza, opera sui mercati internazionali senza rispettarne le leggi e sottraendosi ai controlli, insomma uno Stato che, nei confronti degli altri stati, è un concorrente certamente sleale, per tacere del resto."