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2008 05 12 * vaticano, aborto * Il silenzio di fronte alle interferenze vaticane non ha nulla a che fare con la religione, con la libertà religiosa, con il rispetto.

Non è previsto da alcun ordinamento che Capi di Stato possano interferire nella vita politica di altri Stati. Tantomeno criticarne le leggi.

Al capo dello Stato Città del Vaticano è consentito questo ed altro (per esempio sottrarre alla giustizia civile chi ha commesso reati come la violenza sessuale anche contro minori).

La religione con l'interferenza da parte vaticana nella vita della Repubblica italiana non c'entra nulla. Assolutamente nulla.

Come non ha nulla a che fare il rispetto della libertà religiosa con il silenzio della Repubblica italiana di fronte alle interferenze vaticane.

E non c'entra nulla con il rispetto nei confronti del Papa il silenzio di coloro che sanno.

Che sanno che in Italia, con la legalizzazione dell'aborto, dal milione di aborti clandestini stimati dall'OMS e dalle centinaia di donne morte si è passati - in un solo colpo ! - a poco più di duecentotrentamila e sono praticamente scomparse le morti.

Che sanno che - anche se inserito in un quadro in cui l'aborto è legale - le campagne contro gli anticoncezionali favoriscono il ricorso all'aborto.