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2011 01 06 * Libertà religiosa - Turco: il richiamo del cardinale Bagnasco è preciso però più che di parole necessita di fatti. Ci auguriamo quindi di non essere lasciati soli a lottare

"Questa volta il cardinale Bagnasco insorge contro l'intolleranza non già antireligiosa ma religiosa, ché è tale perché di natura e motivazioni esclusivamente religiose.
Altrettanto opportunamente il cardinale Bagnasco chiede ai responsabili politici (e non a quelli religiosi!) di difendere un principio proprio dello stato di diritto e della democrazia: la libertà religiosa (per esteso: la libertà di pensiero coscienza e religione, di non averne, di averne una e volendo di poterla cambiare).
Già nel 2002 i deputati radicali avevano fatto approvare dal Parlamento europeo una risoluzione nella quale si sollecitavano iniziative legislative precise per l'affermazione e la tutela della libertà religiosa con relative sanzioni nei confronti dei paesi che la violano.
E chiedevamo allora, come abbiamo continuato e continuiamo a fare una cosa semplicissima: che la Commissione europea applicasse l'articolo 2 previsto come condizione essenziale in tutti gli accordi di cooperazione che l'UE ha con tutte le peggiori dittature: il rispetto dei diritti umani e della democrazia. Arrivando, i deputati radicali, a denunciare la Commissione europea al mediatore europeo per cattiva amministrazione e comportamento illegittimo.
Erano gli anni in cui il Papa chiedeva che nella Convenzione europea vi fosse un richiamo alle radici giudaico cristiane mentre noi combattevamo contro i papalini - e non solo deputati ! - che pensavano a mettere i concordati simoniaci sotto l'ala protettrice dell'Unione europea ma lasciando che a occuparsi del rispetto della libertà religiosa fossero i singoli stati. E poi tutti i papalini a battersi - lotta che è tuttora in corso - perché la Commissione europea non sanzionasse l'Italia per l'esenzione ICI agli immobili di proprietà di enti ecclesiastici anche se destinati alle attività commerciali.
A ciascuno i suoi eletti. Ci auguriamo quindi di non essere lasciati soli nella lotta per i diritti civili, umani, politici, sociali per tutti e ovunque."