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2012 01 12 * Caso Cosentino - Dichiarazione di Maurizio Turco alla Camera sull'autorizzazione di custodia cautelare dell'on. Cosentino. La Camera non ha bloccato il processo. Chiediamo che si proceda in modo da evitare la prescrizione

Dichiarazione di voto di Maurizio Turco alla Camera dei Deputati:

"Signor Presidente, i radicali non condividono la rielaborazione che è stata fatta da parte della Giunta della rielaborazione fatta dagli inquirenti, che hanno configurato, loro, il collega Cosentino quale referente nazionale dei casalesi. I giudici devono giudicare il collega, ma riteniamo che nei limiti dei nostri doveri e delle leggi la richiesta di arresto sia frutto di fumus persecutionis. Lo affermiamo in scienza e coscienza e così come non giudichiamo le conoscenze altrui, anche se portano a scelte diverse dalle nostre, non possiamo accettare che siano criminalizzate decisioni diverse da quelle che il conformismo imperante, a prescindere dalla lettura degli atti, porta a fare.
Siamo arrivati all'assurdo, signor Presidente, e concludo, che addirittura il collega Palomba ci ha chiesto ed intimato di non fermare, noi deputati, i giudici. Ma la verità è che il processo è incardinato e che quest'Aula non ha alcun potere per impedirne lo svolgimento. Quindi io credo che ci vorrebbe innanzitutto un'opera di verità, di onestà e di moralità dei rapporti tra di noi".

 

Successiva dichiarazione di Maurizio Turco:

La Camera non ha bloccato il processo. Chiediamo che si proceda in modo da evitare la prescrizione.
“Ci sarà tempo per approfondire le questioni politiche, oggi chiediamo che ci si attenga ad alcuni dati di fatto non controvertibili.
Nonostante tutto si continua a dire che la Camera ha fermato i Giudici e che Cosentino non dovrà difendersi in un processo e che gli è stato consentito di difendersi dal processo.
Tutto ciò è semplicemente falso e continuare a ripeterlo non può che essere o una scelta fatta in malafede o conseguenza di un dato di solida ignoranza.
I radicali hanno convintamente votato contro l’arresto e politicamente ritengono che il processo debba arrivare fino a sentenza (cioè evitando che cada in prescrizione).
Infine chiediamo che, come per l’altro processo a carico di Cosentino, sia consentito agli organi di stampa di poterlo registrare e renderlo davvero pubblico.” 

Leggi le motivazioni pubblicate già martedì 10 gennaio »

L'intervista al Corriere della Sera »

L'intervista a La Stampa successiva al voto (13 Genn) »