Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2012 07 26 * ILVA - Turco e Bolognetti: serve piano investimenti per disoccupazione indistriale e strutturale, formazione, promozione e rilancio piccolo-medio industriale dell’area jonico salentina in una prospettiva agro-turistico-artigianale

Dichiarazione dell’On. Maurizio Turco, deputato radicale e Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale di Radicali Italiani:

Crediamo (non da oggi) che la questione dell’ILVA dovrebbe essere affrontata in un’ottica completamente inversa a quella che si è prospettata sinora e cioè di apertura forzata.
(Lasciamo pur perdere l’errore strategico fatto dalla classe dirigente tarantina negli anni ’60 che per consolidare il proprio potere ricorse alla deturpazione del territorio e ipotecò la possibilità di investimenti per una agricoltura, un turismo e un artigianato di qualità a favore di un unico luogo in cui concentrare decine di migliaia di persone e contemporaneamente partecipare alla spartizione dell’indotto. Lasciamo perdere, ma è la storia di Taranto e della quasi totalità della sua classe dirigente. Che ha portato alle odierne conseguenze.)
Servirebbe un piano di disoccupazione industriale strutturale che tenga conto dell’esistente - dalla famiglia Riva all’ultimo dipendente part time dell’ultima società dell’indotto – e quindi investire non già nell’apertura forzata dell’ILVA ma nella sua chiusura.
Investire in un piano di formazione professionale vero (volto cioè allo sbocco professionale non dei formatori ma dei formandi) e rispondente ad un piano straordinario per la promozione e il rilancio dell’area jonico salentina in una prospettiva agro-turistico-artigianale. A cominciare dai miliardi di ore/lavoro necessari alla bonifica del territorio.
L’alternativa è la decomposizione fisica, e non solo figurata e morale, della città con i suoi abitanti.”