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2012 11 17 * Legge elettorale - Il Presidente della Repubblica alla 18ma stimolazione potrebbe addirittura inviare un pronunciamiento alle Camere

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato radicale:

"Quella di ieri è la 18ma volta nel corso dell'ultimo anno del settennato che il Presidente della Repubblica stimola il Parlamento ad adottare una nuova legge elettorale. Nei precedenti sei anni era intervenuto 8 volte, restando peraltro in sonno dal luglio 2008 al settembre 2011.
Accompagnata alla ennesima stimolazione c'è l'indiscrezione condivisa da tutti gli informatori degli organi di informazione - a mo' di minaccia - di un possibile "messaggio" alle Camere : l'unico di tutto il settennato!!!
Il Presidente non ha sentito il dovere di inviare un messaggio alle Camere su fatti gravissimi quali la situazione di deterioramento, per usare un eufemismo, dello stato di diritto nel paese ma non ha smesso di intervenire per assecondare "l'esigenza di regole più soddisfacenti per lo svolgimento della competizione politica e a garanzia della stabilità di governo".
Aldilà del principio che dei federalisti europei, uninominalisti e presidenzialisti salveminiani-sturziani-ernestorossiani-spinelliani--pannelliani come noi non possono non condividere - modificare la legge elettorale per garantire la stabilità di governo in prossimità della scadenza elettorale è una modifica sostanziale che non può non essere denunciata al Consiglio d'Europa e sanzionata dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo, come accaduto appena il 6 novembre scorso nei confronti della Bulgaria.
Se si dovesse votare il 10 marzo mancano solo 113 giorni. Credo che il Presidente della Repubblica debba fermarsi ed evitare, infine, l'annuncio/minaccia di un Pronunciamiento alle Camere. 

* * * 

Maurizio Turco è in sciopero della fame dalla mezzanotte del 18 settembre
- PER informare sulla condanna della Corte europea dei diritti dell'Uomo contro la Bulgaria per aver cambiato le leggi elettorali a meno di un anno dalle elezioni, violazione del principio del diritto a libere elezioni e del consolidamento della democrazia;
- PER la calendarizzazione ed il voto sulla legga applicativa per la democrazia interna ai partiti (articolo 49 della Costituzione);
- PER la revisione dei procedimenti pre elettorali oggi di stampo criminogeno.