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1998 09 14 * XIII leislatura * Camera, Interpellanza - concluso * SELVA Gustavo - AN

Ramo: Camera

Tipo Atto: INTERPELLANZA

Numero atto: 2/01358

Data presentazione: 14-09-1998

Seduta di presentazione: 403

PRESENTATORE : SELVA Gustavo, MANTOVANO Alfredo, CONTENTO Manlio ALL.NAZIONALE (AN)

STATO ITER : Iter concluso

DESTINATARI : MINISTERO DELL'INTERNO 14-09-1998, MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA 14-09-1998

INTERLOCUTORIE : da INTERNO a GIUSTIZIA il 17/09/98 d'ufficio

ABBINAMENTO (ATTO NON CAPOSTIPITE) 2/01353 17-09-1998

RISPOSTA DEL GOVERNO: 17-09-1998

SVOLGIMENTO: MANTOVANO Alfredo AN

RISPOSTA GOVERNO: FLICK Giovanni Maria GIUSTIZIA (MIN.)

REPLICA: MANTOVANO Alfredo AN

Testo dell'Atto

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: la ricostruzione della vicenda del sequestro di Alessandra Sgarella da parte del titolare delle indagini, il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano dottor Alberto Nobili, pone una serie di interrogativi, dal momento che la trattativa per la liberazione è avvenuta non attraverso strutture dipendenti dal ministero dell'interno, ma sotto la direzione e il controllo del predetto pubblico ministero;

se è vero che l'articolo 630 del codice penale concede forti riduzioni di pena a chi si adopera per far tornare il sequestrato in libertà, e che l'articolo 6 della legge n. 82/1991 consente uno sconto ulteriore per chi presti un contributo di eccezionale rilevanza, il premio, in un caso e nell'altro, riguarda il concorrente nel reato - e cioè uno dei sequestratori - che si dissocia dagli altri. Le affermazioni del dottor Nobili fanno escludere che nel caso concreto si sia verificata tale ipotesi;

la scelta della trattativa con la 'ndrangheta ha un rilievo politico. Pur in sé estremamente discutibile, sarebbe stata di competenza stretta del Governo; avrebbe richiesto una assunzione di responsabilità da parte del Presidente del Consiglio dei ministri - da spiegare in Parlamento e alla nazione - e una modalità di realizzazione affidata al Ministro dell'interno. Invece è stata posta in opera da un magistrato del pubblico ministero, che peraltro nell'immediatezza del rilascio della dottoressa Sgarella aveva fornito una versione dei fatti falsa;

concedere riduzioni di pena o attenuanti compete al tribunale e alla corte di appello; non possono costituire oggetto di mediazione o di contratto con un pubblico ministero, il quale non ha modo per garantire realmente che la clemenza avrà il suo corso. E invece nel caso in questione è accaduto che il pubblico ministero abbia stretto un patto avente quest'oggetto;

le trattative che hanno portato alla liberazione sarebbero avvenute nel corso di colloqui investigativi disposti dal pubblico ministero che procede alle indagini; posto che i colloqui investigativi sono lo strumento, introdotto dalla legge sui pentiti, per preparare in qualche modo la strada alla collaborazione e per raccogliere da individui che si trovano in carcere le informazioni che poi saranno oggetto delle deposizioni davanti all'autorità giudiziaria, va dedotto che i colloqui sono avvenuti evidentemente non con i responsabili del sequestro, ma con persone a loro prossime. In tal caso il pubblico ministero che indaga sul sequestro Sgarella, in violazione della legge, avrebbe creato le premesse per la fruizione di benefici in favore di soggetti estranei a quel sequestro, e indagati o condannati per altre vicende e da differenti autorità giudiziarie -: se condividano la linea della trattativa con la criminalità organizzata, realizzatasi nel caso del sequestro di Alessandra Sgarella;

qualora la condividano sulla base di quali norme di legge la ritengano possibile;

qualora non la condividano, se ritengano che tale trattativa sia realizzabile a opera di un magistrato del pubblico ministero;

nel caso non lo ritengano realizzabile, se e quali provvedimenti disciplinari abbiano chiesto o ritengano di chiedere nei confronti del dottor Alberto Nobili, titolare delle indagini, che ha diretto la trattativa;

con quali soggetti sia stata realizzata la trattativa, presso quali istituti di pena si trovavano, e a chi fra i contattati sono stati assicurati i benefici;

quanti e quali benefici siano stati assicurati, e se tali benefici ineriscano soltanto all'ordinamento penitenziario o siano anche di altro tipo;

se i soggetti con i quali è avvenuta la trattativa si trovino tutti attualmente in carcere;

quanti e quali fra costoro si trovavano, al momento della trattativa, sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario;

quanti e quali fra costoro si trovino oggi sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario;

quanti e quali colloqui investigativi, e con quali soggetti, siano stati disposti in relazione al sequestro Sgarella;

a chi sia stata chiesta l'autorizzazione ai colloqui, ai sensi dell'articolo 18-bis comma 2 della legge n. 354/1991; in particolare, se e in quali casi l'autorizzazione sia stata chiesta anche al Ministro di grazia e giustizia. (2-01358)