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1992 10 23 * XI legislatura * Camera, Interrogazione a risposta scritta - concluso * FOLENA Pietro - PDS

Legislatura: XI

Ramo: Camera

Tipo Atto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Numero atto: 4/06716

Data presentazione: 23-10-1992

Seduta di presentazione: 77

PRESENTATORE : FOLENA Pietro, DE SIMONE Andrea Carmine PART. DEM. SIN. (PDS)

STATO ITER : Iter concluso

DESTINATARI : MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA 23-10-1992

FASI ITER

RISPOSTA DEL GOVERNO

22-03-1994

ITER CONCLUSO

01-04-1994

RISPOSTA PUBBL. NELL'ALL. B SEDUTA 0312)

PARTECIPANTI : RISPOSTA GOVERNO : CONSO Giovanni GIUSTIZIA (MIN.) 22-03-1994

Testo dell'Atto

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere premesso che: nel carcere dell'Ucciardone a Palermo sono ospitati novecentotrentasette detenuti, con una capienza teorica di cinquecentosettanta unità;

l'organico di polizia penitenziaria è di cinquecentoquaranta agenti, addetti anche ai compiti di piantonamento e di visite ambulatoriali;

centosessantanove detenuti risultano tossicodipendenti, di cui quarantotto sieropositivi e dodici in cura con l'AZT, in assenza di qualsiasi tipo di convenzione con l'USL e con ventiquattro posti per malati di AIDS negli ospedali palermitani per le tre province di Palermo, di Trapani, di Agrigento;

i detenuti per 416-bis o indiziati di mafia sono ormai poche unità e in occasione dei processi che si svolgono a Palermo i detenuti in altre carceri del Paese vengono trasferiti nel carcere di Termini Imerese (Palermo);

malgrado tutto ciò il Ministro ha emanato per il carcere dell'Ucciardone il decreto a norma dell'articolo 41-bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354 che prevede una serie di gravi limitazioni interne nonché la sospensione dei colloqui -: quale giudizio dia della situazione nel carcere dell'Ucciardone e quali misure intenda assumere in relazione ai problemi di sovraffolamento, di carenza di organico e a quelli provocati dall'applicazione del citato articolo 41-bis, della 354 del 1975.

(4-06716)

RISPOSTA DEL GOVERNO

Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si rappresenta che a seguito dei gravi fatti di sangue accaduti nella regione Sicilia, è stata disposta per la Casa Circondariale di Palermo, con decreto ai sensi dell'articolo 41 bis, comma 1^, dell'Ordinamento Penitenziario la sopensione di alcune regole di trattamento fino alla data del 30 aprile 1993.

Con successivo Decreto Ministeriale del 27 aprile 1993 è stata disposta la proroga di tale regime penitenziario fino alla data del 31 luglio 1993. Dopo tale ultima data presso l'istituto suindicato è stato ristabilito il normale regime penitenziario.

Per quanto concerne lo stato di sovraffollamento dell'istituto siciliano si segnala che nella Casa Circondariale di Palermo, a fronte di una capienza pari a n. 680 posti, erano presenti alla data del 28.2.1994, 1132 detenuti, significando che tale situazione rispecchia quella generale degli istituti della Repubblica, connessa alla progressiva lievitazione della popolazione detenuta nell'ambito del territorio nazionale.

In relazione alla presenza di una rilevante entità di detenuti tossicodipendenti si rappresenta che è attualmente all'esame del competente ufficio lo schema di convenzione stipulata tra la Direzione dell'istituto e la Unità Sanitaria Locale n. 58 di Palermo in data 25 gennaio u.s. per l'assistenza, cura e riabilitazione dei detenuti tossicodipendenti; alla data del 31.12.1993 erano presenti in istituto 230 detenuti tossicodipendenti tra cui n. 39 affetti da HIV.

Si rappresenta, infine, che sono state di recente assegnate presso la Casa circondariale di Palermo 30 unità di personale di Polizia penitenziaria; pertanto, su un organico previsto pari a 600 unità, risultano attualmente in servizio presso l'istituto 637 appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria, di cui 8 Ispettori, 35 Sovrintendenti e 594 Assistenti ed Agenti, oltre a 5 unità appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria femminile.

Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.