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1997 05 05 * XIII Camera * Interrogazione a risposta scritta - concluso * CAVALIERE 
Enrico
 - LEGA NORD

Ramo: Camera

Tipo Atto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Numero atto: 4/09685

Data presentazione: 05-05-1997

Seduta di presentazione: 186

PRESENTATORE : CAVALIERE Enrico LEGA NORD PER INDIP. PAD. (LEGA N-p IP)

STATO ITER : Iter concluso

DESTINATARI : MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA 05-05-1997

RISPOSTA DEL GOVERNO : 08-10-1997

ITER CONCLUSO : 16-10-1997

RISPOSTA GOVERNO: FLICK Giovanni Maria GIUSTIZIA (MIN.)

Testo dell'Atto

Al Ministro di grazia e giustizia.

- Per sapere

- premesso che:

mercoledì 30 aprile 1997, il camorrista Raffaele Cutolo è stato tradotto dal carcere di Baldenich (Belluno), dove si trova in stato di detenzione, al tribunale di Venezia per l'ennesima richiesta di attenuazione delle limitazioni imposte alla sua libertà personale dall'applicazione delle regole dell'articolo 41-bis della legge (Disciplina dell'ordinamento penitenziario) n. 344 del 1975;

lo spostamento da Belluno a Venezia e quindi nuovamente a Belluno ha causato un ampio impiego di forze dell'ordine, ovvero notevoli costi per la collettività, nonché problemi per garantire la massima sicurezza, e disagi per i veneziani e per i numerosi turisti in visita alla città lagunare;

i problemi di massima sicurezza hanno infatti causato tra l'altro la chiusura per un'ora del Canal Grande e la soppressione del transito di trasporti pubblici -: a fronte di quanto avvenuto a Venezia, cioè l'enorme disagio che lo spostamento di tali persone causa sia alle forze dell'ordine sia alla cittadinanza, i problemi di sicurezza personale sia dei cittadini sia delle forze di polizia impegnate all'accompagnamento della persona tradotta, i gravi danni che notoriamente sono causati al patrimonio artistico ed architettonico di Venezia a causa del moto ondoso provocato dal transito a velocità sostenuta e non controllata di natanti, l'immagine estremamente negativa che il paese e Venezia offrono al turista in visita alla città, in quanto si rammenta in modo visibile la presenza ancora ben viva della mafia anche in aree dove il turista non suppone essa possa esistere e nelle quali le stesse istituzioni locali garantiscono l'assenza della stessa, quali iniziative anche legislative intenda adottare al fine di superare questa antieconomica ed illogica pratica che impone lo spostamento di un pericoloso detenuto per una deposizione quando sistemi tecnologici, quale ad esempio la teleconferenza, adottati anche in altri paesi, permettono lo svolgimento dell'attività giudiziaria a distanza, garantendo massimi livelli di sicurezza e riservatezza. (4-09685)

RISPOSTA DEL GOVERNO

In riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue. In data 29 aprile 1997, il detenuto Raffaele Cutolo è stato tradotto presso il Tribunale di sorveglianza di Venezia per l'udienza fissata a seguito del reclamo proposto, ai sensi dell'articolo 14-ter Ordinamento Penitenziario, avverso il provvedimento di sottoposizione al regime speciale di cui all'articolo 41-bis, 2^ comma dello stesso Ordinamento. Tale traduzione ha avuto luogo, essendosi l'imputato avvalso della facoltà, prevista dalla legge, di partecipare all'udienza in questione. Per quanto attiene al generale problema delle difficoltà di vario genere determinate dalla traduzione di detenuti connesse alla partecipazione al compimento di attività processuali, si rappresenta che le problematiche in questione potranno essere superate con l'approvazione definitiva del disegno di legge in tema di procedimento penale a distanza, che prevede il ricorso a strumenti tecnologici che consentono la comunicazione a distanza. Il Ministro di grazia e giustizia: Giovanni Maria Flick.