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2000 10 19 * XIII legislatura * Senato, Interrogazione a risposta scritta - senza risposta * SCOPELLITI Francesca - Forza Italia

Ramo: Senato

Tipo Atto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Numero atto: 4/20843

Data presentazione: 19-10-2000

Seduta di presentazione: 933

PRESENTATORE : SCOPELLITI Francesca (FORZA ITALIA)

STATO ITER : Iter in corso

DESTINATARI : MINISTERO DELL'INTERNO 19-10-2000, MINISTERO CON L'INCARICO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE 19-10-2000, MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA 19-10-2000

INTERLOCUTORIE : da INTERNO a GIUSTIZIA il 24/11/20 tramite lettera

Testo dell'Atto

Ai Ministri dell'interno e per il coordinamento della protezione civile e della giustizia.

Premesso che:

il 20 settembre 2000 il detenuto Maurizio Solombrino, di 26 anni, napoletano, si è ucciso impiccandosi all'interno della sua cella, nel carcere di Secondigliano, con un lenzuolo annodato e legato a una sbarra;

il 7 ottobre 2000 il detenuto Salvatore Di Marco, di 48 anni, siciliano, si è suicidato, nel carcere di Secondigliano, inalando, secondo le prime indagini, il gas di una bomboletta che alimentava il fornellino della sua cella;

entrambi i detenuti suicidi erano sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis del nostro ordinamento carcerario,

si chiede di sapere: se il Ministro della giustizia non ritenga doveroso fare chiarezza, a mezzo di apposita indagine ispettiva, sulle vicende relative ai suicidi verificatisi nel carcere di Secondigliano di Napoli, fra i quali quelli sopra menzionati sono solo alcuni esempi; se il Ministro della giustizia non consideri di dover intervenire con iniziative legislative al fine di riformare il testo dell'articolo 41-bis della legge n. 354 del 1975, con l'obiettivo di regolamentare in forma dettagliata l'attuazione di detto regime carcerario, posto che al momento le modalità di attuazione sono rimesse alla discrezionalità del Ministro della giustizia, mancando un apposito dettato legislativo; se i Ministri dell'interno e della giustizia non intendano indagare, su piano nazionale, sulla reale applicazione che l'articolo 41-bis trova all'interno delle carceri italiane, dato che, statistiche alla mano, in Italia dove non è prevista la pena di morte, si muore in carcere con maggiore frequenza rispetto ai paesi in cui la pena capitale è autorizzata. (4-20843)