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1996 01 17 * Camera, interrogazione scritta - Mario LANDOLFI, Alleanza Nazionale

Legislatura: XII
Ramo: Camera
Tipo Atto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Numero atto: 4/17885
Data presentazione: 17-01-1996
Seduta di presentazione: 312
Presentatore: LANDOLFI Mario, ALL.NAZIONALE (AN)
Stato Iter: Iter in corso
Destinatari: MINISTERO DELL'INTERNO 17-01-1996

Al Ministro dell'interno.

- Per sapere

- premesso che:

come ampliamente riportato dalla stampa, illustri politici e noti magistrati hanno utilizzato la scorta di polizia in maniera impropria;

a seguito del clamore, sono stati annunziati drastici provvedimenti finalizzati alla eliminazione delle scorte non più indispensabili -:

se risponda al vero, come denunziato, che l'onorevole Arlacchi abbia utilizzato la scorta per andare a far provare alla propria consorte una autovettura BMW presso una concessionaria di Firenze;

se risponda al vero che l'Arlacchi, oltre al concessionario BMW di Firenze si sia recato sempre con la scorta e con la moglie al seguito presso la concessionaria BMW di Terni, come da circostanziate documentazioni depositate atti ufficio e COA;

se risponda al vero che, dopo le denunce e le smentite, Arlacchi si sia recato dal Capo della polizia non per fornire spiegazioni, bensì solo per chiedere il trasferimento della scorta presso il più "discreto" reparto scorte del ministero dell'interno;

se risponda al vero che il segretario locale del Sindacato autonomo di polizia del reparto scorte, ispettore Gianmario Luzi, dopo essere stato fatto oggetto di ripetute minacce e dopo aver subito il danneggiamento, ad opera di ignoti, all'interno della caserma villa Tevere, della bacheca sindacale, sia stato trasferito per "inesistenti" esigenze di servizio ed incompatibilità ambientale ad altro ufficio;

se risponda al vero che la questura di Roma abbia altresì aperto un procedimento disciplinare nei confronti del segretario locale del sindacato autonomo di polizia ispettore Luzi per il contenuto di un comunicato sindacale esposto in bacheca e fotografato da operatori della polizia scientifica;

se non ritenga che tale trasferimento, adottato nei confronti di un operatore, istruttore dei servizi di scorta e sicurezza con dieci anni di servizio effettivo al reparto, configuri un palese atteggiamento antisindacale ed esplicitamente intimidatorio nei confronti del sindacato e di coloro che lo rappresentano specialmente in considerazione del fatto che la presunta incompatibilità ambientale, utilizzata come motivazione del trasferimento, non è stata adottata nei confronti del dirigente del reparto, già denunziato per aver consentito il pagamento di prestazioni di lavoro straordinario con moduli prestampati e firmati in bianco nonché nei confronti dell'ispettore Flotta Giuseppe, responsabile dell'Ufficio automezzi della caserma villa Tevere, denunziato dalla questura di Roma per aver distratto un'autovettura di scorta per recarsi a Cosenza presso l'abitazione del padre;

se non ritenga opportuno disporre la revoca del predetto trasferimento palesemente illegittimo, disponendo altresì una immediata inchiesta sul reparto scorte della questura di Roma, oramai allo sbando più completo.

(4-17885)