Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2001 04 18 * Agence Europe - Prodi non ritiene opportuno sospendere la collaborazione UE con Arlacchi

Bruxelles, 18/04/2001 (Agence Europe) - Il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, non ritiene opportuno sospendere la cooperazione dell'UE con il Programma delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe (PNUCID/UNDCP). Questa, in sintesi, la risposta che Prodi ha dato a Maurizio Turco, deputato europeo della Lista Bonino, che gli aveva scritto due volte per chiedergli di bloccare i finanziamenti comunitari a questa Agenzia delle Nazioni Unite, a causa della "disinvoltura" della sua "gestione delle risorse umane e finanziarie" e di "un'incapacità manifesta nell'attuazione delle politiche proprie dell'UNDCP". In una delle sue lettere a Romano Prodi, Turco aveva chiesto inoltre l'avvio di un'indagine per chiarire l'impiego dei fondi dell'UNDCP, gestiti dal suo Direttore generale, Pino Arlacchi. Nella sua risposta, il presidente della Commissione europea ritiene: "Basandosi su queste analisi approfondite e sulle informazioni disponibili a tutt'oggi (*) a questo stadio, non è opportuno sospendere le attività di cooperazione con il PNUCID". Prodi ricorda tuttavia che "la cooperazione con questa agenzia e con tutti gli altri partner deve svolgersi in condizioni tali da garantire la massima trasparenza" e conferma peraltro di aver scritto ad Arlacchi "che la Commissione intende procedere, anche in futuro, nel modo più accurato possibile, al controllo alla valutazione e alla verifica finanziaria delle nostre azioni di cooperazione con il PNUCID". In reazione alla risposta di Prodi, Turco ha affermato in un comunicato che, in questa vicenda l'UE rimane "cieca, sorda e muta" e sottolinea che "la posizione del presidente Prodi contrasta con le critiche e le preoccupazioni formulate da Regno Unito, Francia, Germania e, soprattutto, Paesi Bassi". Vi ricorda inoltre che il governo olandese, uno dei maggiori donatori di aiuti destinati al PNUCID, "ha bloccato il suo contributo annuo di 4 milioni di dollari in favore dell'Agenzia nell'attesa dei risultati di un'indagine dell'ufficio incaricato dell'ispezione dei servizi interni delle Nazioni Unite" (OIOS) su queste accuse di cattiva gestione.