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2002 06 08 * Il Tirreno - Radicali in difesa dei detenuti, L'intervento di Turco, ieri in visita al Don Bosco di Pisa

"Il consiglio d'Europa ha più volte richiamato il Governo italiano a rivedere con urgenza la gestione del proprio sistema carcerario. Ma sia Fassino prima, che Castelli adesso non hanno mai reso pubblico questo appello, originato da una situazione dove si prefigurano alcune violazioni dei diritti civili". é iniziato con queste parole del Presidente dei deputati radicali europei, Maurizio Turco, l'incontro avvenuto ieri nella nostra redazione con una delegazione radicale guidata dal segretario nazionale, Daniele Capezzone, cui facevano parte anche Dario Russo ed il presidente dell'associazione "Libera Pisa", Marco Cecchi. Nel corso dell'incontro, che ha preceduto la visita della delegazione al carcere "Don Bosco", sono state relazionate le diverse iniziative di lotta radicale, tra le quali appunto, quella attuata da tempo per il miglioramento delle condizioni di vita degli oltre 55mila detenuti delle carceri italiane. "La situazione del nostro sistema carcerario - ricorda Turco - sta peggiorando di giorno in giorno. Una drastica riduzione della spesa sanitaria, il sovraffollamento delle strutture talvolta fatiscenti, deputate ad accogliere per lo più tossicodipendenti, piccoli spacciatori (il 70% dei quali è di provenienza extracomunitaria), ma anche disturbati psichici, rendono la situazione pericolosamente drammatica. E mentre la polizia penitenziaria ed il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria stanno operando nella nuova ottica di redenzione del detenuto, dai palazzi della politica non arrivano, da anni, significativi segnali di cambiamento". La risposta dei detenuti di ogni razza, nazione e religione, è giunta immediata e fortissima a sostegno di tutte le lotte radicali, e per una legalità costituzionale non rispettata a causa di un Parlamento che ancora non ha deciso sulla questione dei 13 seggi della camera dei deputati, non ancora assegnati. Su questo tema, attraverso le continue visite nelle prigioni di Stato, sono state raccolte ben 2915 firme di detenuti (in gran parte stranieri) che hanno digiunato per più giorni, impegnandosi in una lotta pirandelliana di fuorilegge che chiedono il rispetto della Legge! "Faremo di tutto - ha detto nell'occasione Daniele Capezzone - perchè al nostro congresso nazionale di Roma (dal 4 al 7 luglio) sia presente, grazie a speciali permessi, anche una folta rappresentanza di detenuti. In quella circostanza - conclude il segretario dei radicali italiani - si potranno votare i nuovi responsabili del partito anche attraverso internet (www.radicali.it) o tramite "sms". d.g.