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2007 08 23 * L'Espresso * Sì, sparate sul pianista

E poi dicono che i cittadini fanno male a non fidarsi dei politici. Per arginare il fenomeno dei "pianisti", cioè di quegli onorevoli che a ogni votazione elettronica votano anche per i colleghi assenti, consentendo loro di riscuotere la diaria per il soggiorno a Roma oltre che contribuendo a falsare gli esiti degli scrutini, i deputati della Rosa nel pugno Sergio D`Elia e Maurizio Turco chiedono di passare a metodi drastici: l`introduzione di un sistema che abiliti i parlamentari al voto solo dopo il riconoscimento delle loro impronte digitali. Già, proprio come si fa per individuare i criminali più incalliti. In un ordine del giorno che accompagna l`approvazione del bilancio della Camera, i due parlamentari assicurano che l`introduzione delle tecnologie biometriche è possibile senza particolari investimenti in aggiunta agli apparati di votazione esistenti. Considerando che i deputati dispongono di un posto assegnato, spiegano D`Elia e Turco, il processo di riconoscimento attraverso le impronte digitali «è applicabile in modalità one-to-one (singolo deputato, singola impronta possibile), ottenendo l`esito in tempo reale, garantendo la segretezza del voto e, finalmente, la fine delle votazioni truffa».