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2008 03 06 * La Provincia di Cremona e Crema * Il Pd scarica Franco Danieli - Caso Turco, missione romana * Gilberto Bazoli

Oltre a Paolo Bodini, senatore uscente ed ex sindaco, c’è un altro parlamentare, non cremonese ma eletto in passato a Cremona, sacrificato sull’altare delle candidature del Partito democratico: Franco Danieli, che nel 2006 si presentò per l’Ulivo nella Circoscrizione regionale per Palazzo Madama e nel 2001 per la Margherita a Casalmaggiore. L’esclusione del viceministro degli Esteri era nell’aria. Il Pd ha fissato per la ricandidatura una trentina di deroghe al tetto di tre legislature. Ma sono 67 i parlamentari uscenti che hanno già superato la soglia fatidica. Tra loro Ciriaco De Mita, che dopo la bocciatura da parte del Pd è passato alla Rosa Bianca di Bruno Tabacci, Savino Pezzotta e Mario Baccini. In realtà, Danieli alle spalle ha due legislature più una terza, l’attuale, non completata. Ma tanto è bastato. Intanto, nel Pd cremonese continua a tenere banco il caso di Maurizio Turco, uno dei leader storici dei radicali, candidato nel collegio Lombardia 3 alla Camera. La sua posizione in lista è blindatissima: al terzo posto, subito dopo il capolista Antonello Soro, capogruppo del Pd a Montecitorio, e il cremonese Luciano Pizzetti, responsabile Pd per il Nord del federalismo. La candidatura di Turco ha sollevato le proteste del Pd, che ne ha chiesto, senza mezzi termini, lo spostamento altrove. Ieri Pizzetti era a Roma e ha sottoposto la questione ai vertici nazionali del partito. Con quante speranze di successo? A quanto pare, scarse: Walter Veltroni e il suo vice, Dario Franceschini, hanno detto a chiare lettere di considerare chiuso il caso radicali sollevato da Emma Bonino e Marco Pannella, secondo i quali non tutti i nove candidati radicali occupano posti sicuri in lista. Gli sviluppi della vicenda Turco-Pd cremonese vengono seguiti da vicino dai radicali locali, che preferiscono con commentare sino a quando il chiarimento con Veltroni non sarà definitivo. Turco, che è stato a Cremona in occasione del referendum sulle cellule staminali e ha tenuto un comizio in piazza Roma, è segretario dell’Associazione on line Anticlericale.net, affiliata al Partito radicale. Il suo perno è un sito, vi si specifica, «anticlericale per la libertà di pensiero, coscienza e religione. Non è, né vuole esserlo, un sito antireligioso». Il sito è visitabile - riporta il simbolo ‘No Taliban no Vatican’ - ma non è stato più aggiornato dal 17 settembre 2005: un mese prima, scrive l’Associazione, «tenemmo una manifestazione davanti al Vaticano con la quale denunciammo i suoi silenzi sui casi di abusi sessuali su minori da parte di esponenti del clero e il coinvolgimento di Joseph Ratzinger, imputato in un processo in sede civile negli Stati Uniti per disposizioni da lui emanate attraverso una lettera del 2001. Sarà stato un caso, ma da lì a pochi giorni ci furono diversi attacchi informatici (che colpirono anche i radicali cremonesi, ndr) e il sito fu completamente distrutto».