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2009 11 17 * La Discussione * Turco (Pd): «Suicida» il provvedimento del gip * Ivan Mazzoletti

Per il membro della Giunta per le autorizzazioni, «oltre le dichiarazioni dei pentiti, non c’è niente»



«Tecnicamente è una “richiesta suicida”». Il riferimento va al provvedimento di custodia cautelare inviato alla Camera dal gip di Napoli, Raffaele Piccirillo, ai danni del sottosegretario e coordinatore regionale del Pdl in Campania, Nicola Cosentino. Ma ad analizzare la vicenda che coinvolge il rappresentante del centrodestra, però, non è un esponente politico della sua stessa area bensì un deputato di estrazione radicale del gruppo del Pd a Montecitorio: Maurizio Turco. 

Onorevole Turco, come mai questo giudizio?
È una richiesta suicida, così come ci sono le sentenze suicide. Mi riferisco al documento che ci è stato consegnato mercoledì scorso, in occasione della riunione della Giunta per le autorizzazioni.

Perché?
A parte le dichiarazioni dei pentiti, io non ho trovato null’altro in quelle carte. Prima di prenderne visione, già leggendo il resoconto della Repubblica, poi, la cosa strana è che ho avuto modo di conoscere quale sarebbe stato il mio orientamento nel voto finale. 

Quindi, secondo lei, è una “bufala” il caso Cosentino?
Le sto parlando da membro della giunta che ha avuto modo di valutare ciò che c’è scritto nei documenti. Ma come dirigente politico e come cittadino mi faccio anche altre domande.

Quali?
Sono passati molti anni da quando è stato interrogato il primo pentito. Tendenzialmente, da quello che ho letto, dovrei dare per scontato che c’è stata un’attività d’indagine, d’inchiesta con intercettazioni o pedinamenti che non ha portato a nulla. E se non c’è stata è ancora peggio. Diciamo che si poteva fare anche qualche tempo fa la richiesta. Perché oggi? E poi c’è un dato che è impressionante: negli ultimi due mesi ci sono stati diversi articoli di giornale che hanno trattato l’argomento.

L’hanno anticipato?
No, più che altro direi che l’hanno sollecitato. Alcuni politici di centrodestra e centrosinistra hanno sollecitato il provvedimento. A forza di dire “ci sono pentiti che parlano di Cosentino: quando arriva qualcosa? Come mai non è ancora arrivato niente? Prima o poi lo arresteranno”. Allora i magistrati, dal mio punto di vista, come analisi politica, sono stati tirati un po’ per la giacchetta. 

Il sottosegretario Cosentino si era reso disponibile a rendere dichiarazioni spontanee…
Non tengo conto di questi elementi. Ma solo di ciò che mi ha portato a formulare la dicitura “richiesta suicida”. Dopo di che ho le mie valutazioni e posso dire di essere distante anni da luce da Nicola Cosentino.

Che cosa chiederà al sottosegretario domani?
Non so se mi potrà rispondere ma chiederò se gli risulta che, a seguito delle prima dichiarazioni dei pentiti, ci sia stata una qualche attività d’indagine.