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2017 03 08 * facebook * Dagli al Turco-Hitler * Giovanni Negri

Faranno pure sorridere i filmati con Maurizio Turco in versione Adolf Hitler che stermina i poveri dissidenti radicali , immagino destinati al Gulag, per far posto all’usurpatore Giovanni Goering Negri. 
Ma queste piccole opere d’arte che confezionano l’immagine altrui, danno anche la misura di quanto il linciaggio delle persone sia un gioco tutto sommato da ragazzi.

Lasciamo stare Negri, del quale si possono ricordare le frasi feroci dette su Marco Pannella (salvo dimenticare epiteti peggiori scritti e pronunciati da quanti rivendicano oggi il 100% di Purezza Radicale dalla nascita: volendo se ne possono produrre intere raccolte) e fermiamoci su Maurizio Turco.

Il personaggio che io conosco dell’avventura radicale ha condiviso o sopportato grosso modo tutte le fatiche di quel partito da circa 40 anni a questa parte. Cosa gli si può rimproverare? Cosa ne ha ricevuto in cambio, l’odierno Hitler? Ne ha forse ricevuto Potere? Ne ha avuto Fama o Imperitura Gloria? E’ stato al pari di altri (legittimamente) gratificato del titolo di Ministro degli Esteri, degli onori di Sindaco, del laticlavio di Commissario Europeo, del dicastero del Commercio con l’Estero, di cento onorate e venerate candidature a presidenze di Regione, di Province e di Municipi? Ha forse occupato poltrone accomodandosi lievemente per lasciarci sopra il segno dell’acqua sul marmo? O forse Il Turco che io ho conosciuto percepisce privilegi partitici, benefits pubblici, fastosi supervitalizi? O ancora è nelle grazie di qualche potente gruppo editoriale abituato a scegliersi accuratamente gli amici, o gode di singolari finanziamenti internazionali ? Vaga forse per salotti “perbene” o frequenta le corti di Renzi o altri plenipotenziari ? A me pare che no, nulla di tutto questo. A me pare uno che ha sempre tirato dignitosamente la sua e soprattutto l’altrui carretta radicale. 

O ancora: è mai stato -  questo Hitler furioso dei Filmetti Luce che lo additano al pubblico ludibrio -  accusabile del benché minimo atto di disonestà? Di privato impossessamento di risorse del partito, degli iscritti o dei militanti? Di gestione personale e sciagurata di un solo centesimo, prima di lire e poi di euro? No. Semplicemente no. E allora perché lo si racconta come novello e grottesco Hitler? Perché godeva della fiducia del suo ambiente e del suo mondo? Perché ha avuto dei mandati? Perché non condivide le altrui scelte politiche?

Ecco questa di Turco Hitler aiuta a pensare. E forse a capire. O se non altro aiuta a capire quanta poca fantasia abbia chi si diverte a linciare il prossimo, a rifargli i connotati mediatici, senza neanche capire o immaginare quale altro film possa magari andare in onda.