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comunicati stampa

2018 11 06 * ICI - TURCO (PARTITO RADICALE) LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DI GIUSTIZIA E' UNA VITTORIA DEL DIRITTO CONTRO CHI DOVREBBE RISPETTARLO E FARLO RISPETTARE E INVECE LO VIOLA.

DIFFIDA URBI ET ORBI: QUESTA E' INIZIATIVA DEL PARTITO RADICALE E DEFINIRLA DEI "RADICALI" NON E' UNA CONTRAZIONE MA UNA VIOLENZA CONTRO IL PARTITO RADICALE LE CUI LOTTE E SPERANZE RISCHIANO DI MORIRE IL 31 DICEMBRE. VIOLENZA CHE SI COMPIE GRAZIE A DEI VOLENTEROSI CARNEFICI PROMOSSI AL RUOLO DI OPPOSIZIONE DI REGIME. 

Dichiarazione di Maurizio Turco, Presidenza del Partito Radicale:

La settimana scorsa è passato sotto silenzio il non invidiabile record di essere il primo tra i 47 paesi membri del Consiglio d'Europa, seguiti da Russia e Turchia, a non riformare la Giustizia a seguito delle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Al centro delle condanne, la lunghezza delle procedure giudiziarie civili, penali, amministrative.

C'è una patente e colpevole responsabilità dell'inerte ed inerme classe dirigente di questo paese, non solo parlamentare. Alla quale non si può rispondere con l'uso della carcerazione preventiva a go go.

Chi in questi anni ha elogiato il modello Riace, spingendo il Sindaco ad osare sempre di più anziché correggere leggi che si ritenevano sbagliate, oggi si lava la coscienza parlando di disobbedienza civile. Si, ma contro chi quelle leggi non ha cambiato.