Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2002 04 09 * attivazione al Parlamento europeo della procedura di denuncia per la violazione dello stato di diritto e della democrazia in Italia in relazione all’assenza dei plenum della Corte Costituzionale e della Camera dei Deputati previsti dalla Costituzione della Repubblica italiana.

18 aprile 2002 * su iniziativa di Maurizio Turco, 64 deputati europei utilizzano per la prima volta l'articolo 108 del regolamento del Parlamento europeo, con il quale è possibile attivare la procedura di denuncia di una violazione grave e persistente allo stato di diritto e alla democrazia da parte di uno stato membro dell'Unione. Dopo 42 giorni, sottraendo alla Conferenza dei Presidenti la decisione, come previsto dal regolamento, il segretariato generale rigetta la proposta di risoluzione per vizio di forma.

1° luglio * la proposta di risoluzione viene ripresentata.

1° luglio * intervenendo all'apertura dei lavori del PE, Turco annuncia che dalle ore 17 ha iniziato uno sciopero della fame di dialogo con i membri della Conferenza dei Presidenti affinché la proposta di risoluzione sia inserita all'ordine del giorno della riunione del 4 luglio e preannuncia che a partire dal giorno seguente passerà allo sciopero della sete. 

2 luglio * Marco Cappato interviene in aula riponendo la questione, a cui risponde il Gerhard Schmidt, vicepresidente del PE.

3 luglio * Turco interviene in aula ribadendo le sue richieste, gli risponde Pat Cox, Presidente del Parlamento europeo.

4 luglio * Turco viene invitato a partecipare alla Conferenza dei Presidenti convocata per discutere sul seguito da dare a lla Risoluzione. Alla fine della riunione Maurizio Turco annuncia la sospensione dello sciopero della sete.

7 ottobre * Turco presenta una petizione alla Commissione competente del Parlamento europeo.