Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2008 12 18 * Panorama * Voglio una Commissione d'inchiesta su Genchi * Lino Jannuzzi

È ormai evidente che il vero protagonista del pasticciaccio calabrese-salernitano (il «verminaio», come lo definiscono gli ispettori del ministero delta Giustizia) non è L'ex pm Luigi De Magistris, ma è Gioacchino Genchi, il vicequestore fuori ruolo da più di 15 anni che ha messo insieme un archivio di 578 mila dati anagrafici, con 392 mila persone controllate e 1.436 tabulati. Genchi non è un perito, come ha denunciato l'ex procuratore capo di Catanzaro Mariano Lombardi: «È Lui che fa le indagini, le sue non sono perizie, sono indagini, e sono indagini illecite, abusive, contro le leggi».

È Genchi che ha svolto le indagini per conto di De Magistris e De Magistris le ha riversate a Salerno. Il Csm ha chiesto al pm salernitano Gabriella Nuzzi perché ha ricevuto e ascoltato per ben 65 volte De Magistris (ad almeno un'ora per volta, sono 65 ore di deposizioni), il quale si presenta in procura e parta solo con lei e senza che venga convocato (non risultano convocazioni scritte), e lei ha risposto: «De Magistris aveva bisogno di un pm di riferimento per le sue denunce. Le convocazioni erano anche orali, veniva da noi ogni volta che aveva l'ansia».

Genchi, il perito che fa direttamente le indagini; Gabriella Nuzzi, il pm di Salerno che fa da «riferimento» fisso a De Magistris e lo convoca solo a voce; De Magistris che ha «l'ansia» di deporre e per 65 volte corre sempre dallo stesso pm a raccontare le cose che gli ha detto Genchi: ecco come nasce il decreto di sequestro delle carte di Catanzaro di 1.400 pagine (firmato da Nuzzi). E che cosa contiene? Le perizie-indagini di Genchi.