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2001 09 25 * droghe * Arlacchi e Talebani : le bugie hanno le gambe corte.

Dichiarazione di Maurizio Turco, Presidente dei Deputati europei radicali della Lista Bonino, e Daniele Capezzone Segretario dei Radicali italiani:


"Nei mesi scorsi avevamo denunciato il fallimento dei progetti avviati dall'ONU per la distruzione dei campi di produzione di oppio in Afganistan, e la risposta di Arlacchi era stata chiara ed in linea con la politica di mistificazione che caratterizza l'ufficio dell'ONU a Vienna.

Oggi la nostra denuncia e' confermata dalle notizie che provengono dalla BBC. Contrariamente a quanto sbandierato ai quattro venti da Arlacchi, infatti, i Talebani non hanno eradicato le colture di semi di papavero, ma hanno semplicemente preso parte alla grande menzogna prospettata da Arlacchi prospettando una possibile ed effettiva cancellazione delle droghe illegali dalla faccia della terra entro il 2008.

Il fatto che nel giro di pochi giorni in Afghanistan il prezzo dell'oppio sia passato da 700 a 200 dollari al chilo, dimostra che i Talebani hanno immesso sul mercato una grande quantità di oppiacei e contraddice nettamente le dichiarazioni di Arlacchi e dei Talebani sulla avvenuta diminuzione del 60% della produzione di stupefacenti nella regione.

Tale fatto in realtà chiarisce in modo inoppugnabile quale sia stata e sia la strategia finanziaria con cui i monaci guerrieri hanno finanziato il proprio regime fondamentalista e autoritario: da un lato intascano finanziamenti delle Nazioni Unite per distruggere le colture - finanziando il loro regime e continuando a mantenere in condizioni di gravissimo sottosviluppo la popolazione civile afgana -, dall'altro nascondono temporaneamente i raccolti di oppio per immetterli sul mercato al momento più propizio.

Come tutte le bugie, anche quelle di Arlacchi e dei talebani hanno avuto le gambe corte e hanno portato alla luce ancora una volta i fallimenti del rilancio della Guerra alla droga orchestrato dall'ex Senatore ulivista alla sessione speciale dell'Assemblea generale del 1998.

Arlacchi, le sue bugie e i suoi slogan vanno fermati e il Governo italiano può' farlo non confermandolo alla guida dell'ONU di Vienna.

Lo abbiamo chiesto formalmente con un esposto alla fine di Agosto, lo ribadiamo oggi mentre sono state avviate indagini volte ad accertare i finanziamenti internazionali dei gruppi terroristici coinvolti negli attentati dell'11 settembre scorso".