2003-07-17_prof_religione

PROFESSORI DI RELIGIONE
UNA LEGGE (E UN CONCORDATO) CHE VIOLANO LA LIBERTA' RELIGIOSA E LA DIRETTIVA EUROPEA CONTRO LE DISCRIMINAZIONI SUL LAVORO

Bruxelles, 17 luglio 2003 - Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo, ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea sulla legge approvata il 15 luglio riguardante le "Norme sullo stato giuridico degli insegnanti di religione cattolica degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado".

Dichiarazione di Maurizio Turco:
"La legge sui professori di religione e il Concordato lateranense che la rende possibile, violano il principio di libertà religiosa come in campo internazionale ñ definito e riconosciuto. La Commissione europea, cosè come giustifica tutte le violazioni della libertà religiosa da parte qualsiasi dittatura, che lautamente finanzia, certamente non avrà motivo di denunciare questa violazione compiuta nel cuore dell'Unione. Ma ñ importante conoscerne le motivazioni formali. Alla Commissione ho anche chiesto di valutare se questa legge sia conforme con la direttiva europea 2000/78 contro le discriminazioni sul lavoro motivate da religione o convinzioni personali, handicap, età o orientamento sessuale. Questa legge italiana ñ un'ennesima genuflessione da parte dello Stato nei confronti della Chiesa; dimostrazione patente che dal 1870 la Chiesa, sebbene per interposto Stato, sostanzialmente ha rafforzato il proprio potere temporale. Una peste, quella vaticana, che appesta anche le istituzioni europee. Come termiti che sono capaci di svuotare alberi secolari lasciando intatta la corteccia, cosè gli ascari vaticani svuotano le istituzioni lasciando intatta l'apparenza laica e democratica."