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2004 01 20 * libertà religiosa * Per il dipartimento di Stato americano Italia, Spagna e Portogallo violano la libertà religiosa. Interrogazione alla Commissione europea.

Maurizio Turco, presidente dei deputati radicali al Parlamento Europeo ha presentato un'interrogazione ala Commissione europea sulla violazione della libertà religiosa in Italia, Spagna e Portogallo sulla base delle denunce contenute nel Rapporto Internazionale sulla Libertà Religiosa nel 2003 del Dipartimento di Stato americano. Il Rapporto denuncia che la Spagna limita l'attività dei religiosi protestanti e musulmani nell'educazione religiosa pubblica e che sono stati registrati diversi casi in cui funzionari pubblici non hanno consentito ai rappresentanti musulmani di offrire i servizi religiosi nelle prigioni, offerta che è abitualmente consentita ai religiosi cattolici. Per quanto riguarda l'Italia nel Rapporto si legge che, nonostante la religione cattolica non sia religione di Stato, il suo ruolo di religione dominante può dare luogo a problemi. In questo senso il rapporto indica il caso di quando politici cattolici italiani si unirono al Papa perch¨ il progetto di Costituzione europea riconoscesse l'eredità cristiana in Europa. O quando nel gennaio 2002 il Papa ha richiamato i giuristi italiani a boicottare la legge sul divorzio. Infine, il rapporto inoltre ha criticato il trattamento discriminatorio di alcune organizzazioni religiose non riconosciute nel Portogallo.

Dichiarazione di Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo:

"L'Unione europea ha una carta dei diritti fondamentali che rispetta la libertà religiosa così come la diversità culturale e religiosa; i tre paesi denunciati hanno costituzioni dove questi diritti sono garantiti, ed inoltre si proclamano aconfessionali. Tutti questi strumenti giuridici dovrebbero evitare che si producano situazioni di ingiustizia e discriminazione. Alora perchè la legge è violata? Perchè questi paesi stanno ancora pagando il debito morale alla chiesa cattolica, genuflettendosi ai piedi del Vaticano attraverso accordi e trattati che ipotecano materialmente e spiritualmente la libertà di coscienza, pensiero e religione. Ma questo non può e non dovrebbe avvenire in un quadro legale in cui la libertà religiosa è riconosciuta quale diritto fondamentale. Ho mostrato, con questa ed altre interrogazioni - così come con la recente denuncia che ho presentato alla Commissione Europea contro la Spagna ed il Portogallo (per violazione della IV direttiva IVA a favore della chiesa cattolica) - che questi paesi violano ripetutamente il diritto comunitario (direttiva IVA, Articolo 307 del TCE, Articolo 6 del TUE, ecc.) e pertanto chiedo ancora una volta alla Commissione Europea di applicare innanzitutto essa stessa quel diritto che pretende di imporre".