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2007 08 28 * VATICANO FISCO * PRIVILEGI SIMONIACI

"E' inquietante dover leggere quanto scrive oggi Monsignor Betori secondo il quale "il Concordato tra Santa Sede e Italia ha prodotto pace sociale e frutti di collaborazione, di cui si avvantaggia tutto il popolo italiano". Inquietante perché, in sostanza, si sostiene che se il Concordato non fosse stato sottoscritto (?) non vi sarebbe stata pace sociale (e qualora fosse abolito non vi sarebbe in futuro?).

Non ne dubitiamo. 

E' la ragione per la quale sosteniamo che la laicità in questo paese non è termine riconducibile o associabile al concetto di separazione tra Stato e Chiese (al plurale, che non esiste solo quella cattolica).

Conosciamo un solo metodo per appurare cos'è un privilegio fiscale: se a parità di attività vi è un differente trattamento vi è una patente discriminazione. Chi meno paga è avvantaggiato, gode di un privilegio. Già alcuni mesi fa Monsignor Betori aveva scritto a Repubblica che, con le nostre iniziative politiche, avremmo voluto tassare le mense Caritas. E' chiaro, e se non lo fosse lo ribadisco, che non solo non è il nostro fine, ma non è neppure desumibile come effetto collaterale. 

Ben venga dunque l'Unione europea a vigilare sulla nostra legislazione, visto che nella maggioranza dei legislatori prevale la fede nelle velate minacce di Monsignor Betori. Fede che, in questo paese, è termine sempre meno associabile o riconducibile al concetto di religiosità. Concetto estraneo alle gerarchie vaticane che prediligono la simonia di cui, non a caso, non parlano più."