Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

2011 12 16 * Ici alla Chiesa - Turco: arriva il sì del Governo

Dichiarazione di Maurizio Turco, deputato Radicale:
Dopo cinque anni un Governo accoglie l'ordine del giorno Radicale con il quale si impegna ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie - in particolare ICI IRES IRAP - a favore di qualsiasi soggetto non profit che svolga attività commerciale anche in forma non esclusiva.
Vai agli emendamenti radicali che valgono 28 miliardi di €
Vai alle dichiarazioni di Emma Bonino e Rita Bernardini in aula
Leggi la verità sulla videoinchiesta Radicale sull'Ici alla Chiesa. La patacca è di Avvenire.

 

Il testo dell'Ordine del Giorno fatto proprio dal Governo (senza votazione)
premesso che:
l'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;
l'articolo 81 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o minaccino di falsare la concorrenza;
una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, come ad esempio la sentenza n.102 del 1987 e la sentenza n.298 del 2000, in particolare il punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in materia di aiuti di Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un'attività commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o meno di tale soggetto, avallando con ciò l'orientamento consolidato della Commissione dell'Unione europea nell'esercizio dei poteri di controllo sugli aiuti di Stato che le sono attribuiti dall'articolo 88 del Trattato sull'europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea;
il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e parità di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o privilegio fiscale per le attività che abbiano natura commerciale, anche se non in via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui operano, ripristinando così il criterio di rilievo costituzionale di corretta relazione tra articolazione del prelievo e capacità contributiva,
impegna il Governo
ad adottare le opportune iniziative normative volte ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie a favore di qualsiasi soggetto svolgente un'attività commerciale, ancorché il fine di lucro non connoti in modo principale l'attività della persona giuridica beneficiaria dell'esenzione o della riduzione stessa; in particolare, ad abrogare la normativa che consente l'esenzione ICI, la riduzione dell'IRES, dell'IRAP e qualsiasi beneficio fiscale.
9/4829/35.
A firma Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti.