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1998 05 05 * la Padania * Il ritorno degli zombi

Salme di partiti offrono appoggio a Silvio

A volte ritornano. Si scopron le tombe, si levano i morti… una delegazione di zombies, segretari di partiti non rinati, ma riesumati, tratti dai sepolcri fingendo che sia stata solo una morte apparente hanno scritto a Berlusconi offrendo un’alleanza per «sconfiggere il pasticciaccio di D’Alema in bicamerale». Tra loro Gianni De Michelis, segretario del defunto Partito socialista, il socialdemocratico Luigi Preti che era già un sopravvissuto quando il partito dava ancora segni di vita; Stefano de Luca, che sta facendo la respirazione bocca a bocca al Partito Liberale dopo essersi procurato un certificato di «esistenza in vita»; Armando Corona di Unità Repubblicana, trovata tra le ceneri del Pri: l’ex ministro dei 110 all’ora, Enrico Ferri, presente ovunque ci sia da occupare una poltrona fosse pure quella del «ruba-la-sedia», ora segretario di un misterioso movimento «il Sole», forse perché destinato a durare una giornata e poi a tramontare.

D’accordo che la Bicamerale va buttata a mare, d’accordo che bloccare D’Alema «è il presupposto di ogni sviluppo futuro», ma lor signori non hanno capito che a Berlusconi l’appoggio di D’Alema – anche se proprio ieri Baffino ha preso le distanze (come riferiamo in questa pagina) serve ed interessa mollo più del loro.

Lui ha un potere, loro non hanno nemmeno uno spazio. Torneranno ad essere cadaveri, ma questa volta avvolti nella plastica, quella del partito di plastica: Forza Italia.

E intanto «Scalfaro l’impiccione» il presidente che ha collezionato il record in fallo di ingerenze nella politica, va in Svezia a dire come è bello l’Euro. Va a dirlo proprio nel Paese che ha invece deciso saggiamente di rimanere alla finestra per quanto riguarda la moneta unica. li Paese scandinavo, infatti, pur avendo i dati economici perfettamente in linea con quanto richiesto dal trattalo di Maastricht, molto più che l’Italia, ha preferito, come l’Inghilterra, non aderire per il momento all’Unione monetaria. Entrerà nell’Euro – se i cittadini lo vorranno e non con una decisione imposta dall’alto come da noi – in un secondo tempo, risparmiandosi i disagi e le difficoltà del rodaggio.

E non ci rimetterà nulla, anzi sarà più rispettato, come i Vip che si fanno aspettare. Noi siamo entrati con il cappello in mano, loro entreranno sul tappeto rosso.

Scalfaro cercherà di fare il sermoncino anche a re Gustavo, dimenticando che la Svezia é la patria del Nobel, e che due premi Nobel per l’economia, Milton Fricdman e Franco Modigliani hanno espresso dubbi e riserve sull’Euro. Ma al presidente cosa importa, lui si basa sulla dottrina di Romano Prodi, che ha dato prova delle sue capacità economiche all’lri, pozzo senza fondo del denaro pubblico.