Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

1998 07 08 * la Padania * Dove sono finiti i mille miliardi di Stefano Bontate?

La foto a fianco ritrae Stefano Bontate, capo supremo di Cosa Nostra fino al 1981, quando dei sicari agli ordini di Riina lo uccideranno il giorno del suo compleanno, il 23 aprile. Questo gangster mafioso che amava farsi chiamare "principe di Villa Grazia" pur non avendo nemmeno una stilla di sangue blu nelle vene, dalla fine degli anni Sessanta cominciò a mettere assieme una fortuna enorme grazie all'eroina. Il patrimonio di Stefano Bontate si contava in molte centinaia di miliardi in contanti. Tutto denaro arrivato dagli Stati Uniti, dove altre cosche vendevano al minuto i quintali di droga che Cosa Nostra siciliana produceva e spediva oltre Oceano. Di questa gigantesca massa monetaria non si è mai trovato nulla più che qualche traccia, come ad esempio una valigia zeppa di 500.000 dollari scoperta all'aeroporto di Punta Raisi dall'allora capo della Mobile, Boris Giuliano. Il prezioso bagaglio arrivava da New York ed era destinato ad amici di Bontate. Giuliano poco dopo venne ucciso da un sicario alle otto del mattino sotto casa sua mentre beveva un caffè in un bar. Dove sono finiti i soldi del "principe" dopo la sua morte? Nessuno lo sa. A chi e in che modo Stefano Bontate, che veniva spesso a Milano assieme a Mimmo Teresi, altro boss di mafia, affidò parte delle sue nauseanti ricchezze per essere investite? Nessuno lo sa, ovvero - a parte i cosiddetti "pentiti" che accusano Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi - per ora non sono emersi riscontri documentali. Per ora.

http://web.archive.org/web/20001209103200/www.lapadania.com/1998/luglio/08/080798p02a3.htm