Questo sito si avvale di cookie utili alle finalità illustrate nella Privacy Policy
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

sulla conduzione della commissione

Bruxelles 20 giugno 2001

I LAVORI SONO ILLEGITTIMI. LA PRESIDENTE LI SOSPENDA O MI OPPORRO' CON OGNI MEZZO ALLO SVOLGIMENTO DELLA RIUNIONE DI OGGI.

"Mancando la quasi totalità dei processi verbali (art.167 del regolamento del Pe) della "Commissione Echelon" i suoi lavori sono illegittimi.
Ho quindi scritto una 
lettera alla Presidente Fontaine chiedendogli di intervenire per fare approvare TUTTI i processi verbali prima della votazione sulla relazione finale; gli ho inoltre comunicato che se cio' non dovesse avvenire, mi opporrò con ogni mezzo allo svolgimento della riunione di oggi.
Questa violazione regolamentare è l'ulteriore prova della nostra critica alla gestione politica della Commissione da parte del Presidente e del Relatore per quanto concerne le rispettive responsabilità."


Bruxelles 21 giugno 2001

I LAVORI DELLA COMMISSIONE SONO ILLEGITTIMI (MA NON SI DEVE DIRE) INTANTO OGGI NON SI VOTA LA RELAZIONE (GRAZIE ALLA PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO) E DAL DIBATTITO DI IERI EMERGONO RIGURGITI QUALUNQUISTI (DI RARA ENTITA' ED ENFASI).

1. I lavori della Commissione Echelon sono illegittimi perché l'art.167 del regolamento è stato costantemente violato e oggi si sarebbe comunque dovuta votare la relazione.
2. Il 18 giugno ho scritto alla Presidente del Parlamento chiedendoLe un intervento perché garantisse almeno una sanatoria formale, visto che l'illegittimità dei lavori è insanabile.
3. Ieri, 20 giugno, in apertura di seduta ho chiesto la sospensione dei lavori per procedere a una ridefinizione del calendario precisando che mi sarei opposto con qualunque mezzo alla votazione sulla relazione, azione preannunciata nella lettera alla Presidente. 
4. Il gruppo popolare nel rigettare la proposta della sospensione, chiedeva un rinvio della votazione con motivi di opportunità (gli emendamenti non erano stati valutati dal gruppo). Raggiunto l'obiettivo di non votare la risoluzione se non dopo aver approvato i processi verbali ritiravo la proposta di sospensione dei lavori.
5. Durante il dibattito sulla mia proposta, e in particolare sul rispetto del regolamento si sono ascoltati 
(trascrizione della traduzione in italiano) negli interventi di deputati di quasi tutti i gruppi rigurgiti qualunquisti di rara entità ed enfasi.
6. Dopo il dibattito di ieri ho inviato una 
seconda lettera alla Presidente Fontaine.


Bruxelles 26 giugno 2001

Signora Presidente,

(...) leggendo la sua lettera ho avuto la netta sensazione che quanto le è stato raccontato, per quanto possa sembrare credibile, non corrisponde alla realtà dei fatti. (...)

E' chiaro che l'insieme di questi fatti ha delle ripercussioni e delle valutazioni politiche ma quello che Le chiedo, in base ai poteri e ai mezzi di cui dispone, una volta accertata l'illegittimità dei lavori è di accertare se questa è dovuta a incapacità, sciatteria o se invece è stata una scelta deliberata. Ipotesi sempre più suffragata dai fatti.

terza lettera alla Presidente del Parlamento europeo


Strasburgo 4 luglio 2001

IL RAPPORTO DELLE AMNESIE, DELLE INCERTEZZE, DELLE FURBIZIE SI SPACCIA PER ACCERTATO IL PROBABILE SISTEMA ANGLOSASSONE E SI NASCONDE IL CERTO DI GERMANIA E OLANDA; SI DA' VOCE AD UNA PRESUNTA INDUSTRIA "EUROPEA" MENTRE SI TAPPA LA BOCCA AL "CITTADINO EUROPEO".

"La maggioranza da una parte ha scelto di mettere in risalto la probabile se non certa, ma non documentata esistenza del sistema anglosassone Echelon; contemporaneamente ha censurato che Germania e Olanda possiedono ed usano la stessa tecnologia ("intercettazioni sistematiche e generalizzate filtrate con motori di ricerca"). Maggioranza che -seppur certa dell'esistenza di Echelon- "dimentica" pero' di sanzionare il Regno Unito che è accusato di fare il doppio gioco nei confronti dei "partner" europei.
Maggioranza che dà voce ad una presunta violazione degli interessi economici dell'industria europea mentre "dimentica" che paesi membri intercettano abitualmente cittadini di altri stati membri alla faccia della "cittadinanza europea".
 Sicché l'industria deve essere difesa dall'europa e il cittadino viene invece messo nelle mani del proprio paese che, in nome della sicurezza nazionale, puo' intercettare liberamente i cittadini degli altri paesi membri e lascia i propri alla mercé dei servizi dei partner europei. 
Tra le righe delle motivazioni si auspica che il "lavoro sporco" venga affidato ad un servizio segreto europeo, un po' come è stato fatto con la polizia (europol), i giudici (eurojust) e come si vuole fare con i servizi segreti (eurosecr?). Cosicché i cittadini e quindi anche le imprese, alcune imprese di alcuni paesi, siano alla mercè dei servizi dei paesi terzi, dei paesi membri e di quelli dell'unione.
La nostra opinione di minoranza -che verrà allegata alla risoluzione della Commissione- consta delle 200 parole che il regolamento concede. Non contiene naturalmente tutto quello che c'è da dire e che diremo in vista della discussione che si terrà in sessione plenaria nel mese di Settembre."


Strasburgo 5 luglio 2001

Perché non si facevano processi verbali dal mese di gennaio? 
Chi ha deciso di arrivare alla riunione finale senza aver ottemperato agli obblighi regolamentari? 
Chi ha mentito alla Presidente del Parlamento europeo?

lettera al Presidente della Commissione Echelon e per conoscenza alla Presidente del Parlamento europeo