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2007 08 08 * Partito Radicale * Senato * Relazione * Maurizio Turco

1. PARTITO RADICALE NONVIOLENTO TRANSNAZIONALE TRANSPARTITO
IL SENATO
a- Funzioni.
1 – Esprime un parere sulle proposte di modifica dello Statuto.
2 – In caso di inadempienza degli obblighi statutari da parte di un organo del Partito, il Senato, su iniziativa del Presidente, subentra nell’esercizio dell’organo inadempiente limitatamente agli atti necessari a ripristinare la legalità statutaria.
3 – Esprime, su iniziativa del Presidente o su richiesta del Segretario e del Tesoriere, un parere preventivo sui progetti proposti da uno o più costituenti, dalle associazioni radicali, dalle associazioni e gruppi non radicali federati al Partito.
4 – Può richiedere per iscritto al Segretario e al Tesoriere del Partito, e ai segretari e ai tesorieri dei soggetti costituenti/fondatori, informazioni e chiarimenti sulle politiche finanziarie. Le informazioni e i chiarimenti devono essere comunicati in forma scritta.
b – I soggetti costituenti.
Ciascun soggetto inserisce nel proprio statuto la dizione: "costituente il PRNTT". Tale dizione potrà essere eliminata secondo le proprie modalità di modifica statutaria, con l’effetto di far decadere l’inclusione del soggetto dallo statuto del partito. In caso di "non consensualità" da parte degli organi esecutivi del Partito, la decisione di eliminare la dizione diviene esecutiva dopo un minimo di 10 mesi di preavviso;
Per l’inserimento di nuovi soggetti costituenti è necessario l’assenso preventivo del Senato che decide a maggioranza semplice.
c - La composizione
Per ciascuno dei soggetti costituenti indicati, fanno parte del Senato le due persone che ricoprono le massime responsabilità interne e nei confronti di terzi. I senatori devono avere i pieni poteri di rappresentanza dei soggetti che li esprimono. Segretario e Tesoriere del Partito sono invitati senza diritto di voto.
I senatori partecipano ai lavori del Consiglio generale senza diritto di voto.
La carica di Senatore è incompatibile con altre cariche del Partito.
d - funzionamento
Il Senato, convocato dal Presidente con almeno tre giorni di preavviso ogniqualvolta lo ritenga necessario e comunque almeno ogni 2 mesi, delibera a maggioranza semplice, quando sia presente almeno la metà dei suoi componenti.
Quando manchi il quorum, il Presidente lo riconvoca dopo tre giorni. Nel caso che il quorum manchi per due convocazioni consecutive, alla terza decide il Presidente, sui punti all’ordine del giorno della prima convocazione.
e - regolamento
Il Senato approva il proprio regolamento in occasione della prima riunione.

Sono attualmente membri del Senato i rappresentanti dei seguenti soggetti:

soggetto Segretario Tesoriere
Lista Pannella Marco Pannella  
Radicali Italiani Rita Bernardini Elisabetta Zamparutti
Associazione Luca Coscioni Marco Cappato Maurizio Turco
Nessuno Tocchi Caino Sergio D’Elia Elisabetta Zamparutti
Non c’è Pace senza Giustizia Sergio Stanzani Gianfranco Dell’Alba
Lega Internazionale Antiproibizionista Marco Perduca Maurizio Turco
Esperanto radicala asocio Giorgio Pagano Paciaroni
Anticlericale.net Maurizio Turco Michele De Lucia

Hanno richiesto di essere soggetti costituenti l’associazione Aglietta, l’associazione Rientro Dolce e l’associazione Satyagraha.


2. LA SITUAZIONE ECONOMICA DELL’AREA
DA PROBLEMA CONTINGENTE A STRUTTURALE
CON UN PASSIVO CHE VARIA TRA I 3,3 E I 3,7 MILIONI DI EURO

La situazione complessiva presenta un passivo di 3.562.733 euro che, qualora non si dovessero pagare i debiti incerti ammonterebbe a 3.332.733 euro o, qualora non si realizzassero i crediti incerti, potrebbe ammontare a 3.712.733 euro.

Nella seguenti tabelle sono riepilogate le situazioni dei maggiori soggetti dell’area divisi per due tipologie, i soggetti titolari del debito e i maggiori soggetti politici organizzati.

A) I tre soggetti dell’area titolari di debiti verso terzi:
soggetto ATTIVO PASSIVO Spese fisse
annuali
In cassa Entrate
certe
Crediti
incerti
Debiti
certi incerti
TASS - 141.733 105.000 [1] 150.000 [2] 886.000 [3] 230.000 [4] 1.241.000 [5]
Lista Pannella 1.700.000 1.100.000 [6] 3.880.000 [7]   85.000 [8]
Partito radicale 5.000 2.435.000 [9] 1.350.000 [10]
Residuo finanziamento
pubblico della RNP
  600.000    
7 Deputati italiani [11]   350.000    
B) I maggiori soggetti organizzati dell’area:
soggetto ATTIVO PASSIVO Spese fisse
annuali
In cassa Entrate
certe
Crediti
incerti
Debiti
certi incerti
Radicali Italiani 55.000 98.000 [12] 164.000 [13]
Ass. Coscioni 108.000 41.000 [14] 10.000 [15]
Nessuno Tocchi Caino 178.500 55.000 [16] 60.000 [17]
  PS. Dalle due tabelle sono esclusi i debiti e crediti tra le organizzazioni dell’area.

 

3. LA QUOTA PARTE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO DELLA ROSA NELLA PUGNO 

Dall’intera quota parte radicale relativa al fp della RNP vi è un residuo attivo di 600.000 euro

La quota parte radicale del FP della Rosa nel Pugno ammonta a 3 milioni di euro, incassabili in 5 quote annuali di 600.000 euro ciascuna. Per la campagna elettorale sono stati spesi 4 milioni di euro di cui la metà a carico della parte radicale. Alla campagna elettorale si è fatto fronte attraverso un credito 1,5 milioni di euro fatto a Emma da Soros da restituire in 3 rate da 500.000 : 1/3 già pagato; 1/3 da pagare al 31 agosto e 1/3 al 31 ottobre; e attraverso la quota parte del fp del 2006.

L’uso della quota parte radicale del fp della RNP è così sintetizzabile:

Anno Imputazione di spesa
competenza Incasso
2006 2006 Residuo campagna elettorale
2007 2006 (a) 1/3 Soros + 100.000 euro
2008 2007 (b) 1/3 Soros + 100.000 euro
2009 2007 (b) 1/3 Soros + 100.000 euro
2010 (c) 600.000 euro
(a) anticipazione incassato ad ottobre 2006.
(b) anticipazione da incassare tra fine settembre e primi di ottobre 2007.
(c) tentativo di anticipazione a dicembre 2008, altrimenti a settembre 2009.

 

4. LA SITUAZIONE ECONOMICA DELL’AREA
ANALISI E PROPOSTE 

Siamo riusciti a resistere grazie a tre fattori: la Lista Pannella, la riduzione della struttura, l’esito positivo delle elezioni politiche del 2006.

Se siamo riusciti a resistere sino ad oggi è grazie a tre fattori.

  • Il primo, che contraddistingue la storia economico-finanziaria degli ultimi anni, è quello della Lista Pannella, con l’esposizione diretta e personale di Marco Pannella. La LP ha garantito la vita dell’area, in alcuni casi finanziando direttamente le singole associazioni e comunque finanziando le spese di struttura.
  • Il secondo è la riduzione della struttura relativa ai servizi comuni accompagnata da un controllo della spesa, con conseguente diminuzione dei costi rispetto ai periodi precedenti al 31 luglio 2005, sia in termini relativi che assoluti.
  • Il terzo è la conseguenza della partecipazione alle elezioni politiche del 2006. Sebbene il finanziamento pubblico serva sostanzialmente a pagare il debito contratto per affrontare la campagna elettorale, è da rilevare che, dall’aprile 2006 al luglio 2007, gli eletti alla Camera dei deputati hanno versato a titolo di indennità euro 710.602,73; sono stati inoltre assorbiti presso gli uffici quasi la totalità di dipendenti e collaboratori delle associazioni.
  • Il quarto è la mancanza di attività politica. Anche se questa è soprattutto una conseguenza della situazione economico-finanziaria in cui ci troviamo.

Per evitare che il passivo cresca è necessario ed urgente intervenire sul Centro d’Ascolto e sulla struttura del Partito radicale.

La situazione economica impone di prendere delle misure drastiche, anche in considerazione del fatto che vi è un reale ed urgente problema relativo alla gestione finanziaria.
Le misure dovranno essere volte a evitare innanzitutto che il passivo continui a crescere, a tal fine è urgente prendere una decisione sia sul Centro d’Ascolto che sulla struttura del Partito Radicale. 

CENTRO D’ASCOLTO
Nonostante l’attività di vendita dei servizi, fatta da Gianni Betto, abbia consentito innumerevoli quanto autorevoli contatti, non ha prodotto risultati tali da contribuire in modo “significativo” al bilancio della struttura. 

PARTITO RADICALE
E’ da premettere che il Partito radicale si fa carico delle spese comuni dell’intera area e che le spese per collaborazioni ed iniziative politiche rappresentano una parte marginale del proprio bilancio.
Nel 2006 le spese per servizi comuni ammontavano a 900.000 euro, cifra che non subirà variazioni nel 2007.
Per far fronte a questa spesa, nel 2006 si è deciso di destinare un parte delle quote derivanti dalle iscrizioni pacchetto, che è stata pari a 161.670,06 euro
[18].
Per il 2007 si è deciso di destinare l’intero ammontare che, ad oggi, è pari a 321.979,50 euro
[19].
Nonostante questo, sia nel 2006 che nel 2007, il Partito radicale è riuscito a far fronte alle spese di struttura e a diminuire il debito nei confronti di alcuni fornitori, a seguito  del versamento delle indennità parlamentari che, per il periodo aprile 2006-luglio 2007, ammontano a 867.602,73 euro
[20].

  • Debito verso Poste italiane, 3.845.470 euro
    • riaprire una trattativa volta ad ottenere uno sconto e, comunque, una forte rateizzazione indispensabile alla tenuta finanziaria dell’area. 
  • Polo delle libertà, debito di 886.000 euro e credito di 2.790.000 euro
    • aprire una trattativa con il Tesoriere Rocco Crimi. 
  • Centro d’Ascolto
    • Valutare se vi siano possibili iniziative politiche che, in un tempo breve, consentano di assicurare il finanziamento del Cd’A. Nel contempo attivare la procedura per il licenziamento del personale. 
  • Partito radicale
    • L’attuale struttura relativa ai servizi comuni è ridotta al minimo. Mentre è necessario sopperire alla mancanza di collaboratori politici per rilanciare l’iniziativa. Questo, nelle condizioni attuali, è possibile solo attraverso il coinvolgimento di persone che non siano impegnate nel soggetto PR in quanto tale.
      Il rilancio non può che passare attraverso il materiale a stampa. Viste anche le precedenti esperienze, un numero unico si rende necessario per quanto riguarda le iniziative fuori d’Italia. In Italia riterrei più prudente fare 3 o 4 giornali, tra settembre e dicembre, in cui ricordare il passato, informare sul presente e sulle implicazioni che ha per il futuro. Il “numero unico” e il giornale hanno anche lo scopo, non secondario, di rimettere in moto il “partito”, sia attraverso il lavoro necessario per realizzarlo, sia attraverso l’acquisizione di nuove persone. Obiettivo di questo lavoro dovrebbe essere la convocazione di un Congresso a primavera.
  • Per una riforma strutturale
    • Non poche volte si è accennato ad una riforma strutturale dell’area, una necessità che non è legata tanto alla situazione economico-finanziaria ma a quella organizzativa. A seconda di quelle che sono o possono essere le diverse “preoccupazioni” dei diversi dirigenti radicali in merito all’organizzazione dell’area, vi è l’esigenza di “mettere ordine” nelle “cose” radicali. Ancora oggi l’ipotesi più convincente è quella di una fondazione (f. Marco Pannella? F. radicale MP?) nella quale far confluire i beni radicali, a partire dagli archivi la cui organizzazione, finalizzata alla costituzione di un archivio radicale fruibile, è una iniziativa politica prioritaria per valorizzare il più importante bene di cui disponiamo. Costituendo una fondazione vi sono poi tutta una serie di agevolazioni, a cominciare da quelle fiscali.

[1] Centro di Produzione
[2] Cedat chiedere a Gianni Betto
[3] 100.000 fornitori, 105.000 dipendenti e collaboratori, 93.000 inps, 250.000 iva, 141.000 irpef, mutuo 130.000 rate scadute, condominio 7.000, collegio sindacale 15.000, 45.000 debiti cause lavoro
[4] Valeria Ferro
[5] 720.000 stipendi, 130.000 mutuo, fitti 91.000 (50 corso rinascimento, 41 archivi torre argentina), varie 300.000 (consumi, assicurazioni, servizi)
[6] Finanziamento pubblico 2008 anticipabile, da prevedere l’obbligo di spendere 423.454 per “politica a favore delle donne in politica”
[7] Poste italiane
[8] Legali, bancarie, telefoniche.
[9] 1.642.000 Centro di produzione, 455.000 Telecom, 188.000 (di cui 107 centro di produzione), 73.000 inps, 71.000 tfr
[10] 790.000 personale; 200.000 servizi TASS, 360.000 varie (pulizie, telefoni, assicurazioni, luce, acqua, commissioni, carte di credito, consulenze, manutenzione e gestione macchine, locomozione).
[11] Aumento dell’indennità mensile da 4 a 5.000 euro e anticipo di 10 mensilità.
[12] fornitori
[13] 74.000 spese generali, personale 60.000, consulenze 10.000, eldr 10.000, varie 10.000
[14] fornitori
[15] spese generali
[16] fornitori
[17] 50.000 collaborazioni, 10.000 spese generali
[18] 497 iscritti, 25 parziali, incasso totale 316.135,56 euro
[19] 447 iscritti, 107 parziali.
[20] I 7 deputati italiani hanno pagato l’indennità sino al mese in corso, quelli europei per l’intera legislatura.